SECONDO PIANO

Martedì 15 settembre, Giornata internazionale della democrazia, l’associazione Più democrazia in Trentino ha conferito il primo premio «Democrazia in Comune» a Riva del Garda. A ritirarlo, a Trento nella sala conferenze delle Acli trentine, il sindaco Alessio Zanoni.

 

Istituito per riconoscere e valorizzare le esperienze più virtuose di partecipazione civica e innovazione democratica realizzate dalle amministrazioni comunali trentine, il premio nella sua prima edizione ha raccolto sei candidature provenienti da quattro Comuni: Ville d’Anaunia, Riva del Garda, Arco e Ossana. La commissione ha scelto di assegnare il premio al Comune di Riva del Garda per il Bilancio partecipato 2026.

«Il Bilancio partecipato 2026 del Comune di Riva del Garda - scrive l'associazione - è stato ritenuto dalla commissione l’esperienza, tra quelle esaminate, che ha maggiormente valorizzato la possibilità dei cittadini di incidere concretamente sulle decisioni dell’amministrazione. Il Comune ha messo a disposizione 200 mila euro per interventi di investimento proposti dalla cittadinanza. Sono stati presentati 20 progetti, dei quali 14 ammessi alla fase successiva, e successivamente sottoposti a votazione pubblica. Alla votazione hanno partecipato 888 cittadini residenti. La commissione ha particolarmente apprezzato la combinazione tra risorse economiche effettivamente messe a disposizione, possibilità di proposta da parte dei cittadini, discussione pubblica dei progetti e voto diretto dei residenti - si legge nella motivazione - nonché il livello di trasparenza garantito dalla documentazione pubblicata sul sito comunale. Il valore democratico dell’esperienza risiede soprattutto nel fatto che la partecipazione non si è limitata alla consultazione: ai cittadini è stato attribuito un potere concreto di proposta e di scelta sull’utilizzo di una parte delle risorse pubbliche».

La commissione ha indicato anche una prospettiva di ulteriore rafforzamento dell’esperienza: inserire i principi fondamentali del Bilancio partecipato nello Statuto comunale, così da rendere lo strumento meno dipendente dalla volontà della maggioranza o della Giunta in carica e maggiormente attivabile come istituto stabile della democrazia locale.

La commissione ha assegnato una menzione speciale per l’educazione civica al Comune di Ossana per il progetto «Maria De Unterrichter, Madre costituente». Inoltre ha ritenuto meritevoli di essere raccolte nell’Archivio delle buone pratiche democratiche anche le altre iniziative candidate. Tra queste, il Tavolo giovani del Comune di Riva del Garda, che «rappresenta un tentativo di costruire uno spazio stabile di dialogo tra l’amministrazione e i giovani tra i 16 e i 35 anni».

«In un momento nel quale la distanza tra cittadini e istituzioni si manifesta anche attraverso la crescita dell’astensionismo - affermano i componenti della commissione di valutazione, per voce del presidente dell’associazione Alex Marini - la difficoltà di trovare persone disponibili ad assumere responsabilità pubbliche e un più generale calo della fiducia nelle istituzioni, Più democrazia in Trentino ritiene che valorizzare le esperienze che vanno nella direzione opposta sia una forma concreta di promozione democratica. La democrazia locale, in questa prospettiva, non è soltanto una questione di procedure elettorali: è anche la capacità delle istituzioni di creare occasioni nelle quali i cittadini possano informarsi, discutere, proporre e partecipare effettivamente alle decisioni che riguardano la propria comunità.»

 

La Provincia di Brescia ha avviato il Protocollo di Intesa per la progettazione del nuovo ponte tra Villanuova sul Clisi e Roè Volciano e delle opere viarie connesse. L'intervento è inserito nel piano 2026-2028 per le opere pubbliche e individua il Comune di Villanuova sul Clisi come capofila.

 

La Provincia di Brescia, il Comune di Villanuova sul Clisi e il Comune di Roè Volciano hanno sottoscritto il Protocollo di Intesa che avvia la fase progettuale del nuovo attraversamento carrabile sul fiume Chiese e degli interventi viabilistici correlati, tra cui la realizzazione della rotatoria sulla SP IV e la riqualificazione del parcheggio pubblico in località Tormini.

Il documento nasce dalla necessità di individuare una soluzione adeguata all’attuale collegamento tra i due comuni valsabbini, oggi garantito dal ponte comunale “Ponte Pier”, struttura di antica realizzazione che, secondo le verifiche tecniche, non risulta più idonea a sostenere i carichi e i flussi di traffico registrati negli ultimi anni. L’incremento dei transiti, sia leggeri sia pesanti, ha accentuato le sollecitazioni su un manufatto già caratterizzato da limitazioni geometriche e costruttive. Il contesto presenta inoltre una vulnerabilità idraulica legata al comportamento del fiume Chiese, con possibili fuoriuscite dell’alveo in caso di piene rilevanti e criticità sulle opere spondali. L’area è oggetto di interventi di messa in sicurezza del reticolo idrico minore, finanziati da Regione Lombardia e Provincia di Brescia.

Per garantire sicurezza, continuità della mobilità e funzionalità della rete viaria intercomunale, è stata quindi programmata la progettazione di un nuovo attraversamento carrabile in acciaio, con spalle in calcestruzzo armato fondate su micropali, in grado di collegare in modo adeguato via Roma (Roè Volciano) e via Ponte Pier (Villanuova sul Clisi). L’intervento comprende anche le opere viabilistiche connesse, tra cui la nuova rotatoria sulla SP IV e la riqualificazione del parcheggio in località Tormini, necessarie per regolare i flussi veicolari, migliorare l’innesto e adeguare la funzionalità dell’area.

Il Comune di Villanuova sul Clisi è individuato come soggetto capofila e si impegna a finanziare integralmente la fase di studio progettuale fino a un massimo di 30.000 euro, ad affidare i servizi tecnici entro 90 giorni dalla sottoscrizione e a condividere gli elaborati con la Provincia di Brescia e il Comune di Roè Volciano. La Provincia di Brescia e il Comune di Roè Volciano collaboreranno fornendo dati, documentazione e contributi tecnici necessari alla valutazione delle soluzioni progettuali, ciascuno per le proprie competenze. 

L’intervento è inserito nel Piano triennale delle opere pubbliche 2026–2028 della Provincia di Brescia, con previsione nell’annualità 2028 e un importo stimato pari a 3.100.000 euro. Le modalità di finanziamento e realizzazione saranno definite con successivi accordi, come previsto dal protocollo. Ogni ente ha designato propri referenti tecnici per garantire un coordinamento costante durante le fasi progettuali. Il Protocollo ha durata biennale dalla data di stipula, con possibilità di proroga tramite scambio di lettere.

«L’intesa sottoscritta con i Comuni di Villanuova sul Clisi e Roè Volciano - dichiara Paolo Fontana, consigliere delegato alla Viabilità e Strade della Provincia di Brescia - permette di avviare in modo coordinato la fase di studio di un intervento necessario per la sicurezza e la funzionalità del collegamento viario tra i due territori. Le verifiche tecniche sul Ponte Pier hanno evidenziato criticità che richiedono una programmazione chiara e un percorso condiviso. Il Settore Strade e Trasporti della Provincia di Brescia partecipa alle attività fornendo dati, documentazione e valutazioni tecniche, con l’obiettivo di garantire soluzioni coerenti con la rete viaria provinciale. L’inserimento dell’opera nel Piano triennale 2026–2028 offre un quadro di programmazione definito. Il percorso che si apre oggi permette di sviluppare le progettazioni necessarie e di valutare insieme le soluzioni più idonee».

«L’accordo avvia un percorso progettuale strutturato - afferma Caterina Dusi, sindaca di Villanuova sul Clisi - necessario per valutare in modo completo le soluzioni per il nuovo attraversamento tra Villanuova sul Clisi e Roè Volciano. Le criticità del Ponte Pier rendono indispensabile uno studio di fattibilità accurato, utile a definire con chiarezza le alternative e gli approfondimenti tecnici. Il lavoro comprende anche le opere viabilistiche collegate, in particolare la nuova rotatoria sulla SP IV e la riqualificazione del parcheggio in località Tormini, interventi essenziali per migliorare l’innesto e la gestione dei flussi veicolari. Il Comune di Villanuova sul Clisi assume il ruolo di capofila e sostiene la fase di studio progettuale nei limiti previsti, mettendo a disposizione una base tecnica solida per le fasi successive. La collaborazione con la Provincia di Brescia e con il Comune di Roè Volciano garantisce un confronto continuo e la condivisione delle valutazioni necessarie».

«Questo protocollo rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra amministrazioni vicine - conclude Mario Apollonio, sindaco di Roè Volciano - orientata a rispondere in modo efficace alle esigenze delle comunità. Lavorare insieme su un intervento che riguarda entrambi i territori conferma l’importanza di sviluppare sinergie e di superare logiche isolate, valorizzando competenze e risorse in un quadro condiviso. Le difficoltà che molti Comuni incontrano nel reperire personale tecnico rendono ancora più necessario adottare modalità cooperative. Mettere in comune informazioni e capacità consente di affrontare con maggiore solidità le necessità dei cittadini. Il percorso avviato con la Provincia di Brescia e con il Comune di Villanuova sul Clisi può diventare un modello utile anche per altri territori».

 

Dopo gli episodi verificatisi nel corso dell’ultimo fine settimana, l’Amministrazione comunale di Salò interviene sul tema della sicurezza e rende noti i dati relativi alle attività di controllo svolte sul territorio da Carabinieri e Polizia Locale. 

Nella mattinata di lunedì 14 settembre si è tenuto un incontro con il Capitano della Compagnia Carabinieri, al quale hanno partecipato il sindaco Francesco Cagnini, l’assessore alla Sicurezza Roberto Novelli e il comandante della Polizia Locale. Al centro del confronto la situazione della sicurezza cittadina e le possibili strategie per rafforzare ulteriormente il presidio delle aree considerate più sensibili. Il Capitano ha assicurato la prosecuzione e l’implementazione delle attività di controllo, anche attraverso servizi congiunti con la Polizia Locale. 

«Non abbiamo mai sottovalutato eventi e comportamenti che generano preoccupazione tra i cittadini» dichiarano Cagnini e Novelli, sottolineando la volontà dell’Amministrazione di affrontare le diverse situazioni «con serietà e concretezza», rafforzando la collaborazione tra le Forze di Polizia presenti sul territorio.

Il Comune invita inoltre a distinguere i diversi episodi avvenuti nei giorni scorsi. Accanto ad alcuni comportamenti di inciviltà registrati in una porzione di spiaggia, venerdì sera si è verificato un tafferuglio nel quale una persona è rimasta ferita: secondo quanto precisa l’Amministrazione, non si è verificato alcun accoltellamento, contrariamente a quanto riportato da alcuni giornali e sui social. Sabato si è invece verificata l’aggressione a un Carabiniere da parte di un soggetto pregiudicato. In quel momento i militari erano presenti presso la Stazione nell’ambito di un servizio congiunto con la Polizia Locale e il responsabile è stato immediatamente arrestato. 

A sostegno dell’attività svolta, il Comune diffonde i dati relativi ai servizi preventivi e repressivi dell’Arma dei Carabinieri, in particolare della Stazione di Salò, nei primi otto mesi dell’anno. Nel 2024 erano stati effettuati 181 servizi, saliti a 280 nel 2025 e a 305 nel 2026. Il confronto tra i primi otto mesi dei tre anni evidenzia quindi un incremento del 69% tra il 2024 e il 2026. 

Nello stesso periodo, rispetto al 2025, i reati complessivamente denunciati sono diminuiti del 9%; se il confronto viene esteso al 2018, la riduzione indicata dal Comune raggiunge il 23%. Particolarmente significativo il dato relativo ai furti in abitazione, diminuiti del 42%. 

Anche la Polizia Locale di Salò ha intensificato le attività di presidio. Nei primi otto mesi del 2026 sono stati effettuati 45 servizi presso la Stazione, 75 nelle frazioni, 288 sulle spiagge e 402 nel centro storico, questi ultimi svolti prevalentemente a piedi. 

Dati con i quali l’Amministrazione intende rispondere alle preoccupazioni emerse negli ultimi giorni, ribadendo che gli episodi verificatisi non vengono sottovalutati e che il presidio del territorio proseguirà attraverso la collaborazione tra Carabinieri e Polizia Locale.

 

 

 

Nuovi oliveti, recupero di quelli storici e abbandonati, sostegno all’olivicoltura eroica, ammodernamento di impianti e frantoi e interventi contro fitopatie e calamità. Sono alcuni dei principali contenuti della proposta di legge dedicata alla tutela, valorizzazione, promozione e sviluppo dell’olivicoltura lombarda, presentata in Commissione regionale da Floriano Massardi, consigliere regionale della Lega e presidente della Commissione Agricoltura, Montagna e Foreste. 

Domani, domenica 20 settembre, tutti sono invitati a una giornata di festa per salutare la fattoria sociale che si prepara a lasciare la sua sede di Idro e guardare al futuro.

Porte aperte al Punto Nascita dell’Ospedale di Desenzano. 

Dal 26 settembre al 24 ottobre alla Fondazione Cominelli di San Fellice del Benaco sarà possibile visitare FUCK WAR - Contemporary Art Exhibition, esposizione di 28 artisti contro la guerra. Vernissage sabato 26 settembre alle ore 18.

 

Per la prima volta, 28 artisti si incontrano in un unico progetto espositivo per confrontarsi con uno dei temi più urgenti e drammatici del nostro tempo. Da linguaggi, percorsi e sensibilità differenti prende forma Fuck War, una mostra curata da Michele Serini, su idea della Fondazione Raffaele Cominelli e organizzata dalla Pro Loco di San Felice del Benaco.

La mostra sarà ospitata nella sede della Fondazione Cominelli (via Padre Francesco Santabona 9, San Felice del Benaco) dal 26 settembre al 24 ottobre e sarà visitabile il sabato e la domenica dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19. Ad aprire ufficialmente l’esposizione sarà il vernissage di sabato 26 settembre alle ore 18.

Fuck War. È questo il titolo della mostra collettiva riunirà le opere di 28 artisti, diversi per linguaggi, percorsi e sensibilità, chiamati a confrontarsi con la guerra e con tutto ciò che porta con sé, dall’orrore alla violenza, dalla perdita alla paura. Un incontro che nasce dalla volontà di mettere insieme voci differenti e lasciare che siano le opere a creare un dialogo, senza perdere l’identità e il modo di esprimersi di ciascun artista.

È proprio da questo confronto che prende forma un progetto che vuole prendere posizione e non restare indifferente davanti a ciò che sta accadendo, affidando all’arte la possibilità di trasformare pensieri, sentimenti ed esperienze legati a un presente sempre più difficile da ignorare. Un percorso eterogeneo che trova un punto comune in una parola semplice e necessaria: pace.

La mostra nasce da un’idea del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Cominelli, presieduto da Anna Dolci, e dalla volontà del curatore Michele Serini e della Pro Loco di San Felice del Benaco di costruire un momento di riflessione su un tema che non può più essere rimandato. Il progetto, sostenuto dall’amministrazione comunale di San Felice del Benaco, prende forma negli spazi della Fondazione Cominelli, luogo da sempre dedicato alla cultura e alla valorizzazione dell’arte.

A spingere verso la realizzazione della mostra sono i recenti avvenimenti internazionali che continuano a sconvolgere il pianeta e la preoccupazione per uno scenario in cui il rischio di un nuovo conflitto mondiale appare sempre più concreto. Da qui la scelta di affidare all’arte un messaggio diretto, senza filtri e senza giri di parole, contro la guerra.

Gli artisti coinvolti sono: Agostino Arrivabene, Alessia Gatti, Anna Ghilardi, Antonio Marchetti Lamera, Dario Tironi, Elena Monzo, Fidia, Filippo Dobrilla, Francesco De Molfetta, Gianfranco Gentile, Giuseppina Fontana, Harry Greb, Imma Parenti, Luca Bray, Luiss Perlanera, Marco Bertin, Margherita Martinelli, Massimo Mariano, Michelangelo Galliani, Nicola Vinci, Pierluca Cetera, Rosario Fossati, Silvia Sangaletti, Silvia Trappa, Uber, Vanni Cuoghi, Vincenzo Pagliuca, Wlady Sacchi.

Si segnala la disponibilità infrasettimanale per scolaresche o gruppi su appuntamento.

 

 

 

Un viaggio visivo tra paesaggi onirici e geometrie naturali, per rileggere il territorio attraverso la lente dell'astrazione. Sarà visitabile fino al 3 ottobre, presso la Civica Biblioteca (via XX settembre 80, Calcinato), la mostra fotografica dell'artista bresciano Stefano Ronca. Ingresso gratuito.

 

Un’esperienza visiva capace di superare la semplice rappresentazione del reale per esplorare le suggestioni dell'immaginario: si presenta così “Natura fantasy”, la rassegna fotografica promossa dall’artista Stefano Ronca che ha aperto i battenti sabato 19 settembre presso gli spazi della Civica Biblioteca di Calcinato. L'esposizione propone un cammino suggestivo fra tre elementi chiave — alberi, acqua e sabbia — rielaborati in composizioni astratte grazie a un sapiente uso dello sguardo e della creatività visiva.

Sessantatré anni e ben mezzo secolo di attività con la fotocamera in mano, Ronca vanta un denso curriculum di collaborazioni con l'editoria specializzata e gli enti locali. Il suo profondo legame con la storia e la cultura bresciana si riflette negli archivi fotografici d'interesse pubblico curati sul territorio, oltre che nei contributi per volumi d'arte e di storia locale. A questo si affianca una spiccata sensibilità ecologica, concretizzata nella realizzazione di documentari a carattere educativo e divulgativo dedicati ai fiumi Chiese e Mincio.

Nella collezione presentata a Calcinato, l'elemento naturale diviene pretesto per una narrazione fantastica. Le opere trascendono la mera riproduzione dell'ambiente: cieli, flora e orizzonti vengono plasmati in dimensioni evocative, azzerando la linea di demarcazione tra la concretezza e il sogno. Per creare quest'aura di mistero, l'autore ricorre a tecniche quali l'esposizione multipla e la manipolazione digitale, avvalendosi di tonalità cromatiche vive, forti chiaroscuri e rigore geometrico.

Gli alberi, per esempio, diventano presenze enigmatiche: le ramificazioni si contorcono in trame complesse, mentre i fusti con le radici affondano saldamente nel suolo. Se le fronde autunnali bagnate da una luce dorata infondono calore e riparo, le strutture spoglie protese verso cieli cupi trasmettono un'intensa carica di malinconia e solitudine. 

I quadri dedicati alla volta celeste, invece, traducono nuvole e cieli in forme fluttuanti e dinamiche, impreziosite da sfumature pastello che comunicano un profondo senso di leggerezza e danno vita a nuovi orizzonti onirici e astratti. L'autore si sofferma infine su scenari desertici e marini: la luce tagliata che accarezza le dune di sabbia ne esalta i contorni geometrici in un gioco di ombre e riflessi, mentre lo scorrere perpetuo delle onde marine infonde all'ambiente un alone magico e surreale.

Inaugurata sabato 19 settembre, l'esposizione resterà aperta fino al 3 ottobre con i seguenti orari: mattino il martedì e il sabato dalle 9 alle 13; pomeriggio dal martedì al sabato dalle 14 alle 18. L'ingresso è gratuito.

Per prenotare visite guidate con l'artista si può chiamare il numero 030 963481 (orari d'ufficio) o scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

Dal 19 al 27 settembre torna a Riva del Garda Intermittenze, il festival che intreccia letteratura e musica, teatro di narrazione, poesia, cinema e linguaggi contemporanei, portando autori, artisti e pubblico a incontrarsi nei diversi luoghi della città.

Giunto all’ottava edizione, promosso dal Comune di Riva del Garda attraverso l’Ufficio biblioteca, attività culturali e archivio storico e con la direzione artistica di Emiliano Visconti, Intermittenze è cresciuto negli anni insieme al proprio pubblico, mantenendo una fisionomia riconoscibile: linguaggi e sensibilità differenti si incontrano, le storie attraversano spazi diversi e il festival entra in relazione con Riva del Garda e con le realtà culturali che la animano. Anche quest’anno il programma sarà preceduto dai Prologhi, dal 19 al 23 settembre, per poi entrare nel vivo dal 24 al 27 settembre con quattro giornate di incontri, spettacoli, reading e concerti.

«Intermittenze è un festival che negli anni ha saputo costruire un’offerta culturale ricca e articolata - dichiara l’assessora alla cultura Stefania Pellegrini - diventando un appuntamento sempre molto atteso, capace di creare ogni anno uno spazio vivo in cui fermarsi, ascoltare e lasciarsi attraversare da parole, suoni e pensieri. Particolarmente significativo è il coinvolgimento delle associazioni e delle realtà culturali locali nei consueti “Prologhi”, che precedono l’avvio ufficiale del festival. È anche attraverso queste collaborazioni che un festival riesce a vivere pienamente il territorio, mettendo in rete le energie che già lo abitano, valorizzandole e creando nuove occasioni di incontro e collaborazione. È una modalità che arricchisce l’offerta culturale e, allo stesso tempo, rafforza il senso di una comunità che partecipa e contribuisce attivamente alla costruzione del festival».

È proprio dai Prologhi che prende avvio il racconto dell’edizione 2026: appuntamenti costruiti insieme a realtà del territorio, capaci di anticipare lo spirito del Festival e di allargarne il percorso prima dell’apertura ufficiale.

«Il festival Intermittenze, arrivato quest’anno all’ottava edizione e cresciuto negli anni grazie a un pubblico sempre più affezionato, è per la biblioteca civica di Riva del Garda un appuntamento molto importante - spiega Anita Malossini, responsabile dell’Unità operativa attività culturali, biblioteca e archivio storico - con questa edizione vogliamo lavorare in continuità con quanto costruito finora, mantenendo un festival che vive nei luoghi più significativi della città e che, anche attraverso i Prologhi, resta profondamente legato al territorio e alle sue realtà culturali. Il festival è del resto la naturale espressione del ruolo della biblioteca: un presidio culturale e luogo di relazioni, che con Intermittenze esce dalle proprie sale per incontrare il pubblico con arte, musica, letteratura, teatro e narrazione».

Nelle parole del direttore artistico Emiliano Visconti la soddisfazione per questa nuova edizione: «Costruire il programma di Intermittenze è ogni anno una sfida e un grande privilegio: il privilegio di poter scegliere chi ci sarà, guidati solo dalla qualità dei libri letti e degli spettacoli intercettati, senza lasciarsi mai abbagliare dalla notorietà ad ogni costo. Una scelta non banale in un mondo sempre più dominato dalla visibilità e dell’apparire piuttosto che dall’essere. E questo sforzo è ripagato ogni anno ampiamente da un pubblico curioso, sempre numerosissimo ad ogni incontro, sempre partecipe, dialogante e instancabile che segue il filo creato da noi, con noi e con gli altri spettatori e spettatrici soprattutto. Così che per le vie di Riva del Garda si annulla la distanza tra il pubblico e gli scrittori, le scrittrici, i musicisti e gli attori che animano poi i palchi in cui il festival viene celebrato. Un pubblico che anno dopo anno ha capito che nessuna proposta è mai banale e mai al di sotto delle aspettative anche laddove aspettative non ce ne sono».

IL PROGRAMMA

Sabato 19 settembre i Prologhi si aprono alle 10.30 a Palazzo Martini con Ludovic Maillet e “Il giardino e lo schermo: Giorgio Bassani tra letteratura e cinema”, in collaborazione con il centro culturale La Firma. Alle 16.30 all’area polivalente di Campi Angelo Bilotti e Massimiliano Sonsogno propongono “Vette di comicità”, in collaborazione con la Pro loco di Campi (in caso di pioggia all’ex scuola). Alle 21 nel cortile della Rocca il pianista Giovanni Bertolazzi è protagonista di “Incanti e demoni: suoni in-versi”, appuntamento di Musica Riva (in caso di pioggia all’auditorium del Conservatorio).

Domenica 20 settembre si prosegue alle 10.30 a Palazzo Martini con Steve Penner, Benedetta Vivaldelli e Alessandro Moltini in “Maiali, teatranti e buchi neri”. Alle 18, nel cortile della Rocca, la Scuola musicale presenta “80 voglia di Costituzione! Armonie e dissonanze, tra il bianco e il nero” (in caso di pioggia all’auditorium del Conservatorio).

Martedì 22 settembre alle 18 la biblioteca civica ospita Stefania Santoni e Mara Gobbi con “Il corpo è la prima stanza. Abitare il proprio spazio tra parole e movimento” (per questo appuntamento è richiesta la prenotazione obbligatoria presso la biblioteca).

Mercoledì 23 settembre alle 21 all’auditorium del Conservatorio Ludovic Maillet e Trio Tropical - Renza Tavernini, Mariany Figueiredo e Silvano Marchi - presentano “La vita, amico, è l’arte dell’incontro. Vinicius de Moraes e l’Italia” (in collaborazione con il centro culturale La Firma). Giovedì 24 settembre il festival entra nel vivo con Roberto Mercadini, protagonista di un doppio appuntamento: alle 18.30 alla Spiaggia degli Olivi presenta “Io dico l’universo”, Galileo matematico, inventore, imprenditore e persino autore di oroscopi, raccontato attraverso una narrazione che restituisce la storia della scienza come straordinaria avventura umana. L’incontro prende le mosse dal volume “Io dico l’universo. La rivoluzione scientifica e Galileo: lo sconosciuto che sconvolse il mondo” (Rizzoli, 2026) e sarà seguito da un aperitivo di benvenuto in collaborazione con associazione Dream e Agraria Riva del Garda. Alle 21.15 nel cortile della Rocca Mercadini torna con “Animali umani: un monologo su tutti noi”, una panoramica vertiginosa e a tratti comica su Homo sapiens e sulle somiglianze e differenze tra noi e gli altri animali (in caso di pioggia al Palazzo dei congressi).

Venerdì 25 settembre alle 18 all’auditorium del Conservatorio Emiliano Visconti racconta “Mina: le infinite metamorfosi”, con il live di Cristina Di Pietro Quartet: un racconto tra parole, musica e immagini dedicato a Mina, fino alla sua trasformazione in pura voce. Alle 21 al Palazzo dei congressi Olivia Sellerio porta a Riva del Garda “Zara Zabara. Concerto per Montalbano”: nel centenario della nascita di Andrea Camilleri, in concerto tutte le canzoni scritte e interpretate per “Il commissario Montalbano” e “Il giovane Montalbano II”, storie d’amore, speranza e resistenza, denuncia e accoglienza, affidate a una voce magnetica, scura e viscerale.

Sabato 26 settembre si apre alle 9.30 all’auditorium del Conservatorio con Michele Bacci e “AI come Alighieri - Dal nulla… l’abisso”, progetto cinematografico dell’Inferno dantesco realizzato attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale. A Intermittenze sarà presentato il nuovo “Inferno, Canto IV”. Alle 11 alla Spiaggia degli Olivi Maria Attanasio e Maria Rosa Cutrufelli si incontrano in “La letteratura come atto politico”, a partire da “La rosa inversa” (Sellerio, 2026) di Attanasio, per allargare lo sguardo tra letteratura, storia e vite di donne in rivolta permanente. Alle 15, sempre alla Spiaggia degli Olivi, Dario Voltolini, Lorenza Ghinelli e Silvia Bottani sono protagonisti di “Libri con le radici (Aboca Edizioni)”: da “Il cespuglio” di Voltolini e “La roccia dalle radici di stelle” di Ghinelli e Bottani, entrambi nella collana “Il bosco degli scrittori”, si entra in un terreno dove il confine tra domestico e selvaggio svanisce e prosa e poesia si avvicinano.

Alle 16.30 nel cortile della Rocca Claudio Fava e Gaja Cenciarelli dialogano in “Dall’Argentina all’Uruguay, un filo che si chiama libertà”, tornando ai golpe e alle dittature militari che hanno segnato l’America Latina nella seconda metà del Novecento (in caso di pioggia alla Spiaggia degli Olivi). Alle 18 alla Spiaggia degli Olivi Isabella Leardini presenta “Maniere nere” (Mondadori, 2026), nella cinquina del Premio Strega Poesia: un’opera attraversata dal mistero dei simboli, dalla natura, dalla generatività e dalla morte. Alle 21 nel cortile della Rocca Carlo Lucarelli conduce il pubblico nel cuore oscuro delle fiabe con il reading concerto “Io odio le favole: storie che fanno paura ai bambini”, un viaggio in musica tra mondi meravigliosi e universi terribili, misteriosi e spaventosi (in caso di pioggia al Palazzo dei congressi).

Domenica 27 settembre si comincia alle 9.30 al parco della Rocca con “Terza pagina”, rassegna stampa degli inserti culturali della domenica con ospiti a sorpresa, caffè e brioche: una finestra sul mondo della cultura tra il serio e il faceto. Alle 11, nello stesso luogo, Elena Stancanelli e Rosa Matteucci sono protagoniste di “Le ragazze”, una conversazione ondivaga dalla letteratura alle apparenti frivolezze, dalla scrittura ai viaggi, tra “La gioia di ieri” (Einaudi, 2025) e “La lotteria delle anime” (Adelphi, 2026). In caso di pioggia entrambi gli appuntamenti si terranno alla Spiaggia degli Olivi. Alle 15 nel cortile della Rocca Paolo Sortino e Simona Vinci si incontrano in “Amanti elementari e altre forme d’amore”, intorno ai loro ultimi libri “Amanti elementari” (Einaudi, 2026) e “Madonna di rabbia” (Einaudi, 2026), per interrogarsi sulle molte forme dell’amore. Alle 16.30 Vasco Brondi dialoga con Emiliano Visconti in “Non fare niente e altre forme d’arte”, un viaggio tra processi creativi, artisti, mistici e tradizioni contemplative che si conclude con un momento di intimità affidato alla chitarra e alla voce di Brondi. In caso di pioggia entrambi gli appuntamenti si terranno alla Spiaggia degli Olivi.

Alle 18 alla Spiaggia degli Olivi Rosa Matteucci presenta “Lotteria delle anime”, dove il Purgatorio diventa, attraverso erudizione, confessione autobiografica, comicità iperbolica, devozione e ironia, una sorta di burocrazia del dolore. Alle 20 il Museo Alto Garda ospita “Quando i manifesti parlano. Una visita teatralizzata per raccontare il turismo sul Garda”: le descrizioni dei manifesti e dei contesti storici della mostra “Visitate il Garda. Grafica e promozione dalla Belle Époque al turismo moderno” si alternano alla voce dell’attore Nicola Sordo e alle citazioni letterarie legate alle esperienze di artisti e letterati sul Garda. Alle 21 nel cortile della Rocca Iaia Forte chiude l’ottava edizione di Intermittenze con “L’isola di Arturo”, lettura scenica dal romanzo di Elsa Morante (in caso di pioggia alla Spiaggia degli Olivi).

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito e senza prenotazione fino a esaurimento dei posti, salvo l’incontro del 22 settembre, per il quale è richiesta la prenotazione presso la biblioteca civica.

 

 

Nella classe 29er, a Manfredonia l’equipaggio della Canottieri Garda Salò primo assoluto e mixed. Nell’Under 19 femminile terze le compagne di circolo Margherita Martarelli e Camilla Ceruti.

 

Emilia Salvatore e Pietro Rizzi, della Società Canottieri Garda Salò, proseguono il loro dominio della classe 29er e vincono anche i Campionati Italiani Giovanili in Doppio, che da lunedì 7 a giovedì 10 settembre hanno portato a Manfredonia, con l’organizzazione del Gargano Sailing Club e il supporto della VIII Zona FIV, i 47 migliori equipaggi italiani degli skiff acrobatici.

Il duo gardesano, primo nella classifica assoluta e in quella mixed, nei quattro giorni di regate in acque pugliesi ha messo a segno una striscia impressionante di parziali: dieci vittorie, due secondi e un terzo posti nelle 13 prove valide su 15 prove disputate, con sei primi posti consecutivi all’inizio della competizione. Al netto dei due scarti disponibili, Salvatore e Rizzi hanno chiuso con appena 17 punti totali, rifilandone ben 51 di distacco ai primi inseguitori, Elena Maria Gonnella e Lisa Iacomelli (CV3V, seconde a quota 68).

“Il golfo di Manfredonia si è rivelato davvero un bel campo di regata e per noi essere arrivati in anticipo sul posto e aver analizzato a dovere le caratteristiche della brezza termica locale è stato fondamentale. Ci ha dato un reale vantaggio nel primo giorno di regata, in termini di priorità strategiche, mentre credo che gli avversari abbiano iniziato a capirle solamente dopo le prime quattro prove. Emilia e Pietro sono stati velocissimi in condizioni di onda corta fastidiosa e vento medio. Ottima anche la regata di Margherita e Camilla, che hanno fatto delle belle boline, faticando un po' nelle andature portanti, e hanno portato a casa un bel bronzo. È stata un'ultima stagione di 29er eccezionale, sicuramente frutto del lavoro degli anni passati" commenta il tecnico Chicco Fonda.

Il titolo di Manfredonia corona una stagione da protagonisti assoluti per Emilia Salvatore e Pietro Rizzi, che il 9 luglio hanno conquistato l'argento ai Campionati del Mondo di Kiel (Germania) e un mese dopo, l'8 agosto, l'oro ai Campionati Europei di Lipno (Repubblica Ceca). La squadra 29er della Canottieri Garda Salò festeggia anche il risultato di Margherita Martarelli e Camilla Ceruti, terze nella categoria Under 19 femminile con 89 punti netti, quinte nella classifica assoluta

Le quattro giornate hanno visto la flotta regatare con un vento che si è fatto via via più deciso, dagli 8-10 nodi delle prime prove ai 13-15 nodi, permettendo di chiudere senza problemi l'intero programma di regate. Dal 7 al 10 settembre i Campionati Italiani Giovanili in Doppio hanno riunito nelle acque del golfo di Manfredonia 438 giovani velisti Under 19 provenienti da tutta Italia, in gara nelle classi 420, 29er, RS Feva e nei catamarani Nacra 15, Hobie Cat 16 Spi e Hobie Dragoon. L'evento, organizzato dal Gargano Sailing Club con il supporto della VIII Zona FIV, del Comune di Manfredonia e dell’Autorità Portuale del Mare Adriatico Meridionale, si è svolto per la prima volta sul campo di regata di Manfredonia, dopo l'edizione 2019 disputata a Bari.

 

Al via sul Benaco una nuova scuola di formazione per i giovani talenti della racchetta.

 

Dopo il successo della SCGS Tennis Academy, lanciata lo scorso autunno per supportare tutti gli atleti con percorsi di allenamento su misura, la Canottieri Garda Salò alza ulteriormente l’asticella con la Tennis Academy Custom. Il nuovo progetto della più antica società sportiva del Benaco nasce dalla collaborazione con il team Next, guidato dal direttore tecnico e maestro FITP Eugenio Knerich, e sarà pienamente operativo da metà settembre per un numero ristretto di partecipanti. 

Il percorso di crescita agonistica full time prevede allenamenti ad alta frequenza sui quattro campi in terra rossa del Tennis Salò Canottieri – ma anche sulle superfici veloci di Paitone, gestita direttamente da Next, e di Gavardo – l’affiancamento di un mental coach e il supporto logistico di un team dedicato per la partecipazione a tornei nazionali e internazionali. Il programma viene costruito sulle esigenze di ogni atleta, con carichi e obiettivi sostenibili, verifiche periodiche dei progressi raggiunti e focus specifici sulla crescita tecnica e atletica, per mettere ogni partecipante nella condizione di ottenere il massimo in base alle proprie qualità. Coniugando il tempo dedicato allo sport a quello riservato a scuola e famiglia.

“La Canottieri ha fortemente voluto questo progetto e insieme abbiamo messo a punto un’offerta che ha ben pochi eguali sul territorio. Un percorso strutturato che unisce l’esperienza dei nostri maestri e le possibilità offerte da impianti sportivi di alto livello in una visione che concepisce ogni allenamento come parte di un piano costruito sul singolo atleta. Tecnica, preparazione fisica e gestione dei tornei procedono insieme, passo dopo passo” racconta Eugenio Knerich, direttore tecnico della sezione tennis Canottieri.

La società gardesana mette a disposizione degli atleti anche palestre per l'allenamento funzionale in sala pesi, piscine e, in generale, un insieme di strutture e competenze che concorrono a fare della scuola salodiana una delle realtà più complete in Lombardia.

Il ranking del Grand Prix FITP 2025 vede infatti la scuola Canottieri al primo posto in provincia di Brescia nella categoria Standard School, che classifica struttura, attività e risultati, premiando le eccellenze. Nella classifica generale la scuola si posiziona invece decima in Lombardia e all’85mo posto su 2.097 scuole tennis in Italia.

“Il tennis sta vivendo uno straordinario momento di popolarità in Italia. Con le nostre academy vogliamo creare un percorso di eccellenza che individui gli atleti più promettenti e li accompagni, partendo dai primi rudimenti della disciplina per arrivare alla loro piena crescita sportiva e individuale. Perché equilibrio e maturità sono presupposti indispensabili per diventare atleti di valore” sottolinea Marco Maroni, responsabile della sezione tennis della Canottieri Garda Salò.

 

Boom di richieste da tutto il mondo per la gara ciclistica che si svolgerà nella primavera del 2027, dal 9 all'11 aprile. Gli organizzatori hanno previsto una riapertura delle iscrizioni il prossimo 10 settembre.

Per garantire una partecipazione internazionale bilanciata e inclusiva, nel 2027 i pettorali saranno limitati per Nazione e per Regione italiana. Al momento sono già 18 le nazioni presenti: Italia, Stati Uniti, Australia, Germania, Austria, Polonia, Russia, Regno Unito, Slovenia, Repubblica Ceca, Belgio, Svizzera, Francia, Svezia, Ucraina, Grecia, Paesi Bassi, Lituania.

La prima apertura iscrizioni al Colnago Lake Garda Cycling Festival 2027 - programmata per il 27 agosto scorso, con un'anteprima il 26 - ha visto esuriti i posti in poche ore. Una risposta straordinaria che racconta, ancora una volta, quanto sia forte l'attesa per il CLG 2027.

Quella del 2027 sarà un'edizione più internazionale che mai. Sempre più ciclisti internazionali stanno infatti scegliendo il Lago di Garda come destinazione per vivere un weekend fatto di ciclismo, territorio ed emozioni uniche.

La prossima apertura delle iscrizioni è prevista per il 10 settembre alle 21. Saranno disponibili 500 pettorali e i primi dieci atleti saranno iscritti Rin griglia gold.

 

Capitale della Cultura, Bardolino si candida con il Garda unito e
Giordano Bruno Guerri ambasciatore del progetto. Lo storico e saggista, presidente del Vittoriale degli Italiani, accompagnerà il percorso di candidatura, presentato a Bardolino. Domani, venerdì 18 settembre, le tre sponde firmano il "Patto per il Lago di Garda".

 

Da destinazione turistica a laboratorio culturale. Entra nel vivo il percorso di candidatura di Bardolino e del Lago di Garda a Capitale Italiana della Cultura 2029, un progetto che punta a trasformare uno dei territori più conosciuti d'Europa in un modello di sviluppo fondato sulla cultura, sulla partecipazione e sulla valorizzazione di un'identità condivisa. In questo contesto lo storico e saggista Giordano Bruno Guerri, presidente del Vittoriale degli Italiani e direttore generale di GardaMusei, sosterrà e accompagnerà la candidatura, il cui dossier sarà depositato il 23 settembre al Ministero della Cultura.

Promosso dal Comune di Bardolino - impegnato come ente capofila nella realizzazione del dossier – e in sinergia con il Consorzio Garda Unico, la Comunità del Garda e Destination Verona & Garda Foundation, il progetto, curato dall’architetto Daniela Cavallo, nasce dalla convinzione che il Garda sia un unico territorio, capace di esprimere una visione comune che supera i confini amministrativi e regionali. La conferenza stampa di presentazione della candidatura si è svolta nei giorni scorsi nella Sala Matrimoni del Comune di Bardolino. A margine dell'incontro la bandiera di Bardolino Capitale Italiana della Cultura 2029 è stata issata sullo storico veliero in legno San Nicolò, a bordo del quale i partecipanti si sono imbarcati per una breve navigazione simbolica: la prima tappa di un viaggio che il territorio intende portare fino al traguardo finale.
Un percorso che guarda all'intero lago come sistema culturale integrato e che punta a valorizzarne storia, paesaggio, tradizioni, comunità e capacità di innovazione.

La candidatura ha raccolto l'adesione formale di oltre 160 soggetti: 37 Comuni del Garda e delle aree limitrofe, compresi i 24 Comuni rivieraschi delle tre sponde, distribuiti su tre regioni, con la partecipazione, tra gli altri, della Regione Veneto, delle Province di Verona e Mantova e della Provincia autonoma di Trento, insieme a 56 tra istituzioni, fondazioni, università, consorzi e imprese e a più di 70 associazioni del territorio. Un fronte che continua ad ampliarsi e che individua nella cultura una leva di sviluppo, coesione e crescita sostenibile, riconoscendo in Giordano Bruno Guerri la figura ideale per rappresentare il progetto in qualità di ambasciatore del Lago di Garda. Da questa visione – che individua nel tema dell’acqua uno degli elementi centrali della narrazione identitaria del Garda e della sua proposta culturale - è nato l'evento istituzionale in programma venerdì 18 settembre alle ore 18 al Parco di Villa Carrara Bottagisio di Bardolino, quando le tre sponde del lago si riuniranno simbolicamente nell'appuntamento "Tre sponde, un'unica identità culturale. Un lago cuore del mondo".

«Questa candidatura - dichiara il sindaco di Bardolino Daniele Bertasi - nasce dalla volontà di riunire l'intero lago attorno a una progettualità culturale condivisa, capace di valorizzare ciò che unisce le nostre comunità e di trasformare la cultura in uno strumento di sviluppo duraturo. Vogliamo rafforzare l'identità gardesana, promuovere nuove opportunità per il territorio e costruire un progetto che lasci un'eredità concreta ben oltre il 2029. La forza di questa sfida sta nella capacità di fare rete e di coinvolgere tutte le sponde del lago. Sono felice che ad accompagnarci in questo percorso entusiasmante sia Giordano Bruno Guerri, figura di riferimento del panorama culturale nazionale in grado di rappresentare al meglio l’identità culturale del Lago di Garda». 

Giordano Bruno Guerri ha scelto di sostenere e rappresentare il progetto gardesano in una fase cruciale della candidatura. «Questo percorso mi rende particolarmente felice perché esprime un’unione di intenti e una volontà di collaborazione che promuovo da molti anni, a partire dall’esperienza del Vittoriale degli Italiani e dalla nascita di GardaMusei. L’idea che oggi le tre sponde possano presentarsi insieme attorno a un progetto culturale condiviso rappresenta un passaggio di grande importanza e, al tempo stesso, l’apertura di una nuova prospettiva per il territorio. È una proposta che sostengo con convinzione e che mi emoziona, perché testimonia la capacità del Garda di riconoscersi in una visione comune e di continuare a costruire, insieme, il proprio futuro culturale». 

La presidente di Garda Unico Stefania Lorenzoni afferma: «La qualità è oggi il nostro vero obiettivo per il Garda e la cultura è lo strumento più autentico per coltivarla. Qualità di vita per i residenti, vivibilità per la riviera e l'entroterra, un'esperienza migliore per chi lo visita, una tutela più attenta di una regione unica, di cui tutti noi siamo insieme beneficiari e custodi. È la visione che Garda Unico porta avanti come casa comune dell'intera regione gardesana: attraverso i tre enti che la compongono, riunisce tutte le amministrazioni comunali del lago, dando forza e autorevolezza a una voce unica di valorizzazione del territorio, che accompagna nel mondo la reputazione del Garda tra le principali destinazioni turistiche d'Europa».

Secondo la senatrice Mariastella Gelmini, presidente della Comunità del Garda, «la candidatura Bardolino – Lago di Garda Capitale Italiana della Cultura 2029 ha la forza di andare oltre i confini di una singola città per diventare il progetto di un intero territorio. La Comunità del Garda la sostiene con convinzione perché interpreta una visione che condividiamo da tempo: il Garda è uno e deve imparare sempre più a pensarsi e raccontarsi come un unico sistema. La cultura rappresenta uno strumento fondamentale di crescita, coesione e sviluppo sostenibile e questa sfida può aprire una nuova stagione di collaborazione e progettualità per tutto il lago».

«Destination Verona & Garda Foundation - sostiene il suo presidente Paolo Artelio - nasce con un obiettivo preciso: promuovere Verona e il Garda come una destinazione capace di presentarsi in maniera unitaria sui mercati nazionali e internazionali. E adesso lo facciamo sostenendo la candidatura di Bardolino e del Lago di Garda a Capitale Italiana della Cultura 2029. Questa candidatura ha il grande merito di voler raccontare la destinazione come un sistema culturale unitario. Significa aggiungere nuove motivazioni di viaggio, far conoscere luoghi meno noti, intercettare pubblici diversi e offrire occasioni di visita durante tutto l'anno. Significa quindi lavorare anche sulla qualità dell'offerta e su una stagione turistica sempre più ampia».  

La direttrice del progetto, l’architetto Daniela Cavallo, evidenzia: «Il Lago di Garda non può più essere considerato soltanto uno sfondo, una destinazione o un patrimonio da contemplare, ma ha tutto per diventare un luogo capace di generare cultura, relazioni e futuro. Con un primo risultato che è già stato generato, quello di creare connessioni, mettendo in rete istituzioni, associazioni, operatori culturali ed economici. E una nuova consapevolezza: il Garda può e deve pensarsi come una comunità culturale più ampia dei propri confini amministrativi. Quando un territorio cambia il proprio sguardo su sé stesso, comincia davvero a cambiare il proprio futuro».  



L'appuntamento con "Tre sponde, un'unica identità culturale. Un lago cuore del mondo" è fissato per venerdì 18 settembre alle ore 18 presso il Parco di Villa Carrara Bottagisio di Bardolino. L'evento riunirà attorno a un impegno comune i rappresentanti delle tre sponde del Lago di Garda in vista del deposito ufficiale del dossier di candidatura al Ministero della Cultura. Nel corso della serata, che si concluderà con un brindisi di buon auspicio con i vini del territorio, i rappresentanti istituzionali sottoscriveranno il "Patto per il Lago di Garda", un impegno formale a promuovere il lago come un unico patrimonio culturale.

 

Con il mese di settembre tornano gli appuntamenti di Nati per Leggere, la lettura ad alta voce per i bambini nelle biblioteche e nei consultori. Oltre alle consuete attività di lettura del Sistema Bibliotecario del Nord-Est Bresciano, uno speciale appuntamento domenica 13 settembre al Festival delle Famiglie di San Felice del Benaco.

 

Prosegue anche questo mese il programma di attività promosso dal Sistema Bibliotecario Nord-Est Bresciano, parte della Rete Bibliotecaria Bresciana e Cremonese, nell'ambito di Nati per Leggere, il programma nazionale di promozione della lettura ad alta voce in famiglia rivolto ai bambini da 0 a 6 anni.

Un appuntamento speciale è in programma per domenica 13 settembre, quando le volontarie saranno presenti al Festival delle Famiglie, la giornata organizzata da Area Coop - Astrolabio Centro per la Famiglia presso la Fondazione Cominelli di Cisano di San Felice del Benaco. All'interno della festa, aperta gratuitamente a tutti, sarà allestito un angolo con letture a tema pensate per i più piccoli, occasione anche per presentare al pubblico il programma di attività Nati per Leggere in corso nelle biblioteche e nei consultori della rete.

Le occasioni di lettura condivisa proseguiranno nelle prossime settimane nelle biblioteche di Valsabbia e Garda secondo il calendario e le modalità di seguito riportate:

9 settembre e 23 settembre, entrambe alle ore 16.30, Biblioteca di Salò, rispettivamente per 0-3 e 3-6 anni;

12 settembre ore 9:45, Biblioteca di Manerba del Garda;

13 settembre dalle 14:30, San Felice del Benaco (Festival delle Famiglie);

14 settembre ore 16:30, Biblioteca di Idro;

18 settembre ore 16:00, Biblioteca di Vallio Terme;

19 settembre alle 10:00 in biblioteca a Vobarno e alle 10:30 a Villanuova sul Clisi;

24 settembre ore 16:15 a Moniga (0-3 anni) e ore 16:20 Biblioteca di Sabbio Chiese;

26 settembre tre appuntamenti: ore 9:30 a Muscoline, ore 10:00 Biblioteca di Calvagese della Riviera e alle 10:30 Biblioteca di San Felice del Benaco;

28 settembre si replica presso la Biblioteca di Moniga, per bimbi 3-6 anni, sempre alle 16:15;

30 settembre speciale Nati per la Musica, ore 16:00 in Biblioteca a Salò e alle 16:30 lettura presso la Biblioteca di Bione.

Oltre alle iniziative in biblioteca, il Sistema Bibliotecario Nord Est Bresciano, in collaborazione con ATS Brescia e Cooperative del territorio, propone appuntamenti Nati per Leggere anche in consultori familiari, centri vaccinali, Case di Comunità e altri spazi dedicati alle famiglie. Bibliotecarie e volontarie saranno presenti per letture e consigli:

23 settembre dalle 9:30 alle 12:00, Consultorio familiare Nodi, Vestone;

30 settembre presso la Biblioteca di Salò, in collaborazione con il consultorio, intervento di presentazione del programma nazionale Nati per leggere al corso di accompagnamento al parto, ore 17:30.

La lista degli eventi, in costante aggiornamento, è pubblicata a questo indirizzo: https://brescia.cosedafare.net/aggregatieventi/festival-rassegne/letteratura/nati-leggere-1325.html. 

Per informazioni dettagliate sugli orari e per eventuali prenotazioni, si consiglia di contattare direttamente la biblioteca/struttura di riferimento.

 

Sette appuntamenti gratuiti chiudono l’estate di Museums & More in Valle Sabbia. Dal sito UNESCO del Lucone ai calanchi di Treviso Bresciano, passando per laboratori di inchiostri naturali e antichi confini: settembre è il mese più fitto della rassegna del Sistema Museale della Valle Sabbia, che finora ha già coinvolto oltre 300 partecipanti.

 

Continua la terza edizione di Museums & More in Valle Sabbia, la rassegna curata dal Sistema Museale che quest'anno porta il titolo "La cultura da toccare". Da luglio a settembre 2026 il programma alterna attività per famiglie e bambini, laboratori creativi e sensoriali e appuntamenti all'aria aperta — passeggiate, escursioni guidate, visite a chiese, musei e siti archeologici. Il bilancio dei primi due mesi parla di oltre 300 partecipanti complessivi, tutti a titolo gratuito.

Uno dei tratti distintivi della rassegna è la sua diffusione territoriale: le attività hanno attraversato numerosi comuni della valle e toccato luoghi simbolo come la Rocca d'Anfo, il Museo del Ferro di Odolo, Bagolino e i luoghi legati alla memoria storica e della Resistenza. Un modo per valorizzare la cultura locale, offrire proposte inclusive a un pubblico eterogeneo, rafforzare il legame tra comunità e territorio e alimentare un turismo culturale di prossimità.

Gli appuntamenti di settembre:

Venerdì 4 settembre | Polpenazze del Garda. Visita al Lucone, patrimonio UNESCO - Ore 17:30: ritrovo all'area archeologica di via Lago Lucone. Con il direttore del Museo Archeologico della Valle Sabbia Marco Baioni si scoprono i dietro le quinte del sito palafitticolo e degli scavi in corso. Durata 1,5 ore, attività riservata ai maggiori di 15 anni. Iscrizioni entro il 03/09: https://form.jotform.com/262301358958059 

Sabato 5 settembre | Ponte Caffaro. Esplorazione guidata La linea invisibile - Ore 10:00: ritrovo a Borgo San Giacomo. L'esplorazione storico-culturale lungo l'antico confine che per secoli ha diviso due mondi (Repubblica di Venezia e feudo dei Conti Lodron, Impero Austro-Ungarico e Italia) con la guida ambientale escursionistica Nadia Panelli. Camminata facile di 4 km, adatta a tutti, durata 2 ore. Iscrizioni entro il 04/09: https://form.jotform.com/262301805099052 

Domenica 6 settembre | Idro. Tre cime, un lago. Trekking sul sentiero delle cascate - Ore 9:00: ritrovo a Crone. Impegnativa, suggestiva, panoramica escursione tra le vette che sovrastano il magnifico lago d’Idro. Partendo da Crone fino a Cima Pelata, Cima Crench e Cima Croce Perlè. Dopo la pausa pranzo ritorno passando per l’avventuroso sentiero delle cascate. Accompagnati da GAE Ettore Franchini. Per adolescenti e adulti, difficoltà EE – Escursionisti Esperti (12 km, per 4 ore di camminata, 800mt dislivello); obbligatorie calzature chiuse da trekking, cappellino, k-way, pranzo al sacco e acqua. Versione in lingua inglese su richiesta. Iscrizioni entro il 04/09: https://form.jotform.com/262372798052363 

Venerdì 11 settembre | Treviso Bresciano. Attività per famiglie “Rami, foglie e rocce” - Ore 16:00: ritrovo alla Chiesetta di San Liberale (consigliata la salita da Idro). Attività creativa di introduzione ai ripari naturali per famiglie con bambini dai 6 anni: una piccola escursione alla scoperta del forte di Valledrane e la pratica di costruzione di ripari naturali, con la guida ambientale escursionistica Elisa Bodei. Durata 3 ore circa, camminata facile; i minori devono essere accompagnati da un adulto per l’evento. Iscrizioni entro il 10/09: https://form.jotform.com/262373471107353 

Sabato 12 settembre | Sabbio Chiese. Laboratorio Legàmi - Ore 14:30-17:00 al Museo Stampatori «da Sabbio». Un laboratorio dedicato alla preparazione di inchiostri selvatici naturali e alla sperimentazione creativa con materiali raccolti nell'ambiente, a cura di Anna Roberti. Per adolescenti e adulti. Iscrizione contattando il Museo via WhatsApp al 338 1495924.

Domenica 13 settembre | Treviso Bresciano Xperience. Escursione tra i calanchi e nella Valle dei Morti - Ore 9:00: ritrovo al punto acqua di Treviso Bresciano. Percorso ad anello, salita alla Croce della Cocca per poi scendere alla frazione di Vico, proseguendo per la Valle dei Morti ed i suoi calanchi. Si raggiungerà la chiesa parrocchiale di San Martino per poi tornare al punto di partenza con la guida ambientale escursionistica Ettore Franchini: 8 km, 350 metri di dislivello, difficoltà E — Escursionisti, durata 2 ore circa. Necessarie scarpe chiuse da trekking, cappellino e acqua. Versione in lingua inglese su richiesta. Iscrizioni entro l'11 settembre: https://form.jotform.com/262373506154354 

Sabato 26 settembre | Casto. Sulla via del Moretto. Visita guidata al Santuario di Auro - Ore 15:00-17:00, ritrovo presso il santuario. Ultimo appuntamento della stagione, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio: visita guidata dedicata a storia, arte e devozione del Santuario della Madonna della Neve di Auro, a cura di Cinzia Pasini (ArteConNoi). Aperto a tutti. Locandina e link per l’iscrizione presto disponibile.

La partecipazione è gratuita con iscrizione obbligatoria. Il programma completo è su https://sistemamuseale.cmvs.it/blog/museums-and-more-2026/.

 

 

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«La pace si coltiva» è il titolo della prima edizione della Festa della Pace, in programma nel fine settimana del 19 e 20 settembre al giardino della Pace e alla casa della Pace (Villa Tappainer), che diventeranno il cuore di una grande iniziativa comunitaria dedicata alla promozione della cultura della pace, della cittadinanza attiva e della partecipazione sociale.

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