Ultima ora
Il Sistema Museale della Valle Sabbia propone un progetto che rafforza il legame tra scuola, patrimonio e comunità attraverso i linguaggi dell’arte. I musei entrano nelle scuole, studenti e famiglie riscoprono il territorio con occhi nuovi.
La neonata associazione Il Paradosso propone allo Spazio Nemos di Bolognano una rassegna di quattro spettacoli che prenderanno il via domenica 8 novembre alle 17. Ingresso a offerta libera.
L'offerta teatrale della neonata associazione Il Paradosso allo Spazio Nemos di Bolognano si completa con una nuova rassegna autunnale: dopo i quattro spettacoli presentati in estate all'aperto, che hanno ottenuto un caloroso riscontro di pubblico e di critica, ora è la volta di un cartellone di teatro contemporaneo messo in scena nel pomeriggio (l'inizio per tre dei quattro spettacoli è alle 17) nello spazio interno, più intimo e pensato per annullare ogni distanza tra scena e pubblico.
La nuova rassegna, che prende il via domenica 8 novembre, è guidata dalla ricerca di spettacoli originali e intensi, capaci di scavare nella realtà presente e nell'animo umano. All’interno di uno spazio teatrale raccolto e suggestivo l’obiettivo è offrire al pubblico un’esperienza di profondo coinvolgimento emotivo, dove lo spettatore non è mai semplice osservatore ma parte viva della narrazione.
Quattro le proposte: l'8 novembre «La società dei ribelli» con la compagnia Pequod di Trento; il 22 novembre «Ah!» dei veronesi Modus; il 29 novembre «Il nome potete metterlo voi» con Il giardino delle arti (Trento); il 18 dicembre «Io... Francesco» di e con Niccolò Tabanelli e Matteo Mancabelli. I primi tre spettacoli sono di domenica e iniziano alle 17, l'ultimo di venerdì con inizio alla 20.45. L'ingresso è a offerta libera.
La conferenza stampa di presentazione della novità si è svolta oggi, venerdì 30 ottobre a Palazzo dei Panni, presenti l’assessore alla cultura Massimiliano Floriani e il presidente dell'associazione Il Paradosso Nicola Morandi.
«Mi preme sottolineare che l'associazione Il Paradosso è nata da pochissimo, un anno esatto - ha affermato l'assessore Floriani - e già il Comune ha deciso di inserirla tra quelle strategiche. Questo perché si è dimostrata straordinariamente dinamica e in grado di organizzare numerosi eventi di grande interesse. Nicola Morandi e Il Paradosso ci hanno dimostrato che persone che uniscono le forze e si danno da fare possono incidere in modo concreto e positivo sulla vita culturale della propria comunità. Ne siamo particolarmente felici perché tutto l'Oltresarca era privo di uno spazio culturale, mentre ora lo Spazio Nemos è già un punto di riferimento. Le loro attività sono veramente diverse e molteplici, dall'esposizione artistica contemporanea alla fotografia, dai concerti alle presentazioni di libri, arrivando anche al teatro. Teatro che per Bolognano è un apprezzato ritorno, dopo che la rassegna “Bruno Cattoi” è stata spostata, più di quindici anni fa, per l'inagibilità dell'oratorio. Perciò il ritorno del teatro a Bolognano è una novità veramente positiva, ma lo è in generale per le attività teatrali di Arco, anche in previsione dell'ultimazione del nuovo teatro, che sarà orientato in particolare all'associazionismo locale. Per tutto questo, grazie a Nicola Morandi e grazie all'associazione Il Paradosso, con l'augurio che anche questa nuova rassegna abbia un grande successo».
Il presidente Morandi ha ripercorso brevemente l'avventura de Il Paradosso, che in poco più di un anno ha realizzato 36 eventi tra musica e teatro, incontri e dibattiti, 12 mostre di pitture e fotografia, riuscendo ad aprire al pubblico la sala per 220 giorni, tesserando quasi 200 persone e coinvolgendo una decina di altre associazioni.
«In estate all'aperto abbiamo proposto un cartellone brillante - ha spiegato il presidente Morandi - sempre mantenendo comunque un occhio di riguardo al teatro contemporaneo, mentre per la rassegna autunnale abbiamo puntato sul teatro civile, sfruttando la caratteristica di intimità dello Spazio Nemos, che è piccolo, giusto 50 posti, e richiama un po' gli spazi off, quindi col pubblico molto vicino al palco. Nella scelta dei titoli abbiamo cercato, com'è la nostra filosofia, dei paradossi, creando un percorso sfaccettato e d’impatto attraverso linguaggi scenici differenti ma complementari. Al centro del cartellone si colloca uno spettacolo di forte impegno sociale e civile, “La società dei ribelli”, pensato per dare voce alle storie del nostro tempo, sollecitare il pensiero critico ed esplorare i temi della memoria, dei diritti e della giustizia. Nella settimana contro la violenza sulle donne, uno spettacolo di parole e musica proposto da Roberta Cuel, “Il nome potete metterlo voi”. Una serata speciale sarà quella dedicata al teatro del corpo e del silenzio, dove l'espressività gestuale del mimo e la maestria del gesto poetico sapranno evocare mondi e suggestioni senza bisogno di parole; l'unica parola della serata, infatti, sarà “ah”, che è anche il titolo dello spettacolo. Infine, un’inedita rilettura teatrale sulla figura di San Francesco d’Assisi, uno spettacolo intenso che ne riscopre la carica rivoluzionaria, l’umanità e la poetica in una chiave contemporanea ed emozionante, scritto e interpretato da Niccolo Tabanelli con le musiche del nostro concittadino Matteo Mancabelli. L'abbiamo messo il 18 dicembre perché in quel periodo faremo un concorso internazionale di pittura sul Cantico delle creature, quindi sarà quello che cerchiamo sempre di fare: connettere arti diverse. In questo caso la rappresentazione teatrale sarà coinvolta nella mostra di pittura, sempre a tema francescano».
«Abbiamo voluto costruire una rassegna che mettesse al centro l'intensità della visione e il contatto diretto con il pubblico - ha aggiunto Morandi - in uno spazio che favorisce la vicinanza emotiva ed empatica tra attori e spettatori, dove ogni serata vuole essere un viaggio condiviso, un momento per riflettere, commuoversi e lasciarsi stupire. Abbiamo voluto proporre queste iniziative le domeniche pomeriggio, così da non sovrapporci ad altre proposte. E ringraziamo tutti quelli che ci hanno sostenuto, in particolare il Comune di Arco, Fondazione Caritro e la Cassa Rurale AltoGarda-Rovereto».
A Lavenone, piccolo paese della Valle Sabbia, c'è un affresco che racconta una storia particolare. Una storia che attraversa il fascismo, la Liberazione, gli anni delle grandi contrapposizioni politiche e arriva fino ai nostri giorni. È una vicenda che merita di essere conosciuta un pò più nel dettaglio perché parla di memoria, di libertà e del difficile rapporto che ogni comunità intrattiene con il proprio passato.
La Liberts Vallesabbia annuncia l'arrivo di una nuova competizione per la stagione prossima, la "Ivars Cross-Country Vestone", corsa campestre giovanile sui prati di Nozza. La gara si svolgerà domenica 28 febbraio 2027.
Oggi, giovedì 29 ottobre alle 19, presso la biblioteca (via Leonesio 4) si terrà una conferenza dal titolo "Longevità: abbraccia la scienza del vivere bene". La partecipazione è gratuita.
Grazie alla collaborazione tra la Biblioteca di Salò e Syblab, iniziata già da un paio di anni, questa sera è stata organizzara una conferenza con il dottor Maurizio G. Biraghi, medico chirurgo specialista in oncologia, sul tema della longevità.
A dialogare con il dottor Biraghi sarà Roberta Ghirardi, delegata agli eventi culturali della biblioteca ma sarà possibile intervenire anche al pubblico presente.
Al termine della serata verrà offerto dall’organizzazione un rinfresco.
L’evento è gratuito ma è necessaria la prenotazione. Ulteriori informazioni possono essere chieste alla biblioteca allo 0365/20338 o via mail, scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Sabato 31 ottobre, a partire dalle 16:30, appuntamento al Museo Archeologico della Valle Sabbia per i bambini da 6 a 10 anni, con letture da brivido nelle sale del museo.
Un piccolo museo racconta il Garda dei pescatori: a Cassone si visita anche in inverno. Dal 1° novembre il Museo della Pesca e del Lago apre la domenica. Ingresso gratuito.
SECONDO PIANO
Il sindaco di Gavardo Davide Comaglio e il consigliere regionale Floriano Massardi hanno incontrato i dirigenti di AREU presso la sede di Regione Lomardia. “Elisoccorso fondamentale - dichiarano i due rappresentanti delle istituzioni - da AREU rassicurazioni sulla piena operatività. Strategico anche per l’emodinamica H24”.
“Garantire la piena operatività dell’elisoccorso presso il presidio ospedaliero di Gavardo è fondamentale per assicurare interventi tempestivi nelle situazioni di emergenza, ancora di più in vista del potenziamento del servizio di emodinamica. Per questo abbiamo portato direttamente la questione all’attenzione di AREU, ricevendo rassicurazioni dalla Direzione”. Così hanno dichiarato Floriano Massardi e Davide Comaglio a seguito dell’incontro avuto presso AREU in Regione Lombardia.
Ad oggi la possibilità di atterraggio dell’elisoccorso a Gavardo non è sempre garantita. Su questa criticità i due hanno ritenuto necessario intervenire, visto che si tratta di un servizio essenziale non solo per Gavardo ma anche per tutto il territorio. L’incontro si è tenuto presso la sede AREU in Regione Lombardia ed è stato positivo, ma Comaglio e Massardi hanno sottolineato che continueranno a seguire il problema fino a quando si arriverà a una soluzione.
Il tema diventa ancora più strategico alla luce del percorso per portare l’emodinamica di Gavardo dalle attuali 12 ore alla copertura H24. Potenziare l’emodinamica significa però anche poter contare su un sistema dell’emergenza pienamente operativo, compreso l’elisoccorso.
Il Comune di Odolo intende mettere all'asta un immobile di proprietà comunale e accetta offerte fino alle ore 12:00 del giorno 13 novembre 2026.
Il criterio di aggiudicazione sarà la migliore offerta, in aumento, rispetto al prezzo base d’asta riportato nel bando. La documentazione di partecipazione al bando è scaricabile dal sito istituzionale: www.comune.odolo.bs.it.
Per eventuali informazioni è possibile rivolgersi all’Ufficio Tecnico Comunale Area Urbanistica ed Edilizia al numero 0365/826321 interno 5. In alternativa, si può scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Il .pdf è scaricabile cliccando qui.
Oltre 5.800 controlli, 24 interventi di soccorso e 40 persone assistite nel bilancio estivo della Direzione Marittima di Venezia. Vigilanza e prevenzione anche sulle acque del Lago di Garda.
Si chiude la stagione estiva 2026 e con essa l’operazione “Mare e Laghi Sicuri”, la campagna con cui la Guardia Costiera ha rafforzato nei mesi di maggiore affluenza turistica le attività di controllo, prevenzione e soccorso non soltanto lungo le coste, ma anche sulle acque interne di propria competenza.
Un’attenzione che interessa da vicino anche il Lago di Garda, dove durante l’estate la presenza di turisti, bagnanti e imbarcazioni rende particolarmente importante il rispetto delle regole di navigazione e la diffusione di una cultura della sicurezza.
Nel bilancio complessivo diffuso dalla Direzione Marittima di Venezia figurano oltre 5.800 controlli, 24 interventi di soccorso e 40 persone assistite. Le verifiche hanno riguardato la sicurezza della navigazione e della balneazione, le dotazioni delle imbarcazioni, i servizi di salvamento e il rispetto delle normative, accanto alla tutela dell’ambiente e delle acque.
Importante anche l’attività di prevenzione: nel corso della campagna “Bollino Blu 2026” sono stati rilasciati oltre 400 Bollini Blu alle unità da diporto sottoposte a verifica.
La stagione estiva ha confermato quanto la sicurezza debba procedere di pari passo con la crescente frequentazione turistica delle acque, un tema particolarmente significativo per un territorio come quello gardesano, dove convivono navigazione di linea, diporto, sport acquatici e balneazione.
Accanto ai controlli, la Guardia Costiera ha promosso incontri e iniziative rivolti a operatori, associazioni, diportisti e studenti, insistendo sulla prevenzione e sui comportamenti corretti da adottare in acqua.
Resta infine fondamentale ricordare il Numero Blu 1530, gratuito e attivo per richiedere l’intervento della Guardia Costiera in caso di emergenza in mare e sui laghi.
Con la conclusione di “Mare e Laghi Sicuri 2026”, termina dunque il dispositivo estivo rafforzato, ma resta centrale l’impegno per una fruizione sempre più sicura e consapevole anche del Lago di Garda, patrimonio ambientale e destinazione turistica frequentata ogni anno da milioni di persone.
Da anni sentiamo parlare di consumo di suolo zero. È diventato un obiettivo ripetuto nei convegni, nei programmi amministrativi, nei documenti sulla sostenibilità. Eppure basta attraversare oggi molti comuni della pianura bresciana per avere una sensazione molto diversa: gru, cantieri, nuove case, nuovi capannoni, nuove porzioni di territorio che cambiano destinazione.
Cronaca dell'incontro con Claudia, Gianna, Lucia, Sara, Simone (rigorosamente in ordine alfabetico) e le loro educatrici Sonia, Erika ed Elisa, giunti negli studi di Radio 51 come ospiti della trasmissione Primo Piano, di Maria Paola Pasini e Marcello Mora. Dal CSE di Roè Volciano alla nostra sede di Sabbio Chiese, una ventata di entusiasmo ed emozioni.
Grande successo per la festa dedicata ai 40 anni di Elisoccorso a Brescia che si è tenuta sabato 26 settembre a Mompiano: una storia di vite salvate che guarda al futuro Nel 2025 si sono contate 1.515 missioni, 487 notturne e 33 pazienti trasfusi con il ‘Blood on Board’.
Residency, mostre, conferenze e concorsi: quello di Sirmione è un caldo autunno tra fotografia e Lago di Garda.
Lo scrittore bresciano è stato invitato invitato alla nona edizione del prestigioso festival romano. Sabato 17 ottobre la presentazione del dodicesimo romanzo dedicato al giudice medievale, in dialogo con la giornalista Federica Belleri.
Un nuovo e significativo riconoscimento per la narrativa bresciana: lo scrittore Enrico Giustacchini è stato inserito tra gli ospiti della nona edizione di NeRoma, rassegna nata attorno al noir (da cui deriva il nome) e oggi accreditata come uno dei festival giallistici più autorevoli e influenti della scena letteraria italiana.
L'accesso all'evento avviene rigorosamente su invito da parte della direzione artistica: la presenza alla manifestazione rappresenta pertanto un motivo di forte orgoglio per l'autore bresciano, tanto più che giunge a breve distanza da un altro importante traguardo, il Premio alla Carriera assegnatogli dal Festival internazionale Giallo Garda. "Per me è un grande onore questa presenza - dichiara infatti lo scrittore - la considero un ulteriore, importante riconoscimento alla mia attività".
I lavori del festival NeRoma prenderanno il via venerdì presso il prestigioso Salone “Laudato si’” in Piazza del Campidoglio a Roma, per poi proseguire fino a domenica.
L'appuntamento con Enrico Giustacchini è in programma nella giornata di sabato 17 ottobre alle 11:15: lo scrittore sarà protagonista di un incontro incentrato sul suo ultimo libro, “Il giudice Albertano e il caso del serpente stravagante”, durante il quale dialogherà con Federica Belleri.
L'invito nella Capitale conferma la dimensione ormai nazionale raggiunta dalle opere di Giustacchini che ormai da tempo ha varcato i confini della provincia bresciana. Sebbene la saga storica mantenga un fortissimo legame d'ambientazione con il nostro territorio, il rigore delle trame e il fascino del protagonista hanno permesso ai romanzi di diffondersi ampiamente in tutta Italia.
Negli anni, infatti, lo scrittore è stato chiamato a presentare la propria opera in rilevanti contesti culturali della Penisola, tra cui il Festival del Medioevo di Bevagna in Umbria, la rassegna di “Italia Medievale” all'Urban Center in Piazza Duomo a Milano e il Festival letterario di Sabbioneta.
Al centro della presentazione romana vi sarà la dodicesima indagine del ciclo, edita da Liberedizioni e impreziosita dalle tavole illustrate di Andrea Giustacchini. La vicenda è ambientata nella Valle Camonica del XIII secolo, tra i vicoli di Cemmo e la suggestiva pieve di San Siro con le sue misteriose anfisbene, i serpenti a due teste che decorano la chiesa. In questo scenario carico di simbolismo medievale, il magistrato investigatore Albertano è chiamato a risolvere un enigma dai contorni cupi e sfuggenti, scaturito da strani avvenimenti che sconvolgono la vita del cittadino Ezechiello e dei suoi nipoti, sfociando in un delitto improvviso.

Anche il mese di ottobre presenta numerosi appuntamenti culturali a Gargnano, tutti proposti dall'assessorato alla Cultura e a ingresso gratuito.
La prima manifestazione è la Mostra Mercato dell’Antiquariato, del Modernariato e Vintage, prevista domenica 18 ottobre, dalle ore 10, in piazza Feltrinelli e sul lungolago di Gargnano.
Giovedì 22 ottobre, alle ore 20.30, nella Chiesa di San Francesco a Gargnano, si terrà invece il concerto “Musiche dal ’900”, una serata dedicata alla musica corale del secolo scorso. Protagonisti dell’evento saranno l’Ensemble vocale Halia Sonora, diretto da Alice Katia Stefani e il Mail Choir Manoeuvre, diretto da Noël Seerden. Ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.
A seguire, è in programma un ciclo di incontri dedicati alla musica e all'arte sotto la direzione storico-artistica e musicale di Silvia Merigo e Monica Cipani. Si tratta di "Le forme della bellezza - Dialoghi dell'immaginario". La rassegna, promossa dalla parrocchia di San Martino Vescovo in collaborazione con l'assessorato alla Cultura, propone tre appuntamenti:
- 25 ottobre “VOCI DI DONNE”, con Silvia Merigo (relatrice storico-artistica), Chiara Bertolotti (soprano) e Alessandro Gonfiantini (tiorba);
- 7 novembre “ARMONIE CELESTI. DIALOGO DI UN PITTORE DEL SEICENTO CON RAVEL E DEBUSSY”, con Silvia Merigo (relatrice storico-artistica) e Virginia Benini (pianoforte);
- 21 novembre “NEL GIARDINO DELLE ESPERIDI”, con Silvia Merigo (relatrice storico-artistica), Monica Cipani (organo positivo), Claudia Burlenghi e Ilaria Ferrari (flauto).
Tutti gli incontri si terranno alle ore 16.30 nell’Antica Biblioteca della Canonica di Gargnano in via Don Primo Adami n. 46. L’ingresso è gratuito previa prenotazione obbligatoria al n. 338 3206827.
Tante sono le attività sportive che la Società Canottieri Garda Salò svolge e promuove sul territorio salodiano e non solo, tra queste il settore triathlon nel corso degli anni si è sviluppato e continua a crescere, sia come numero di atleti tesserati che per quanto riguarda gli eventi organizzati.
A settembre l'ultimo nato il Triathlon Kids Future Stars, competizione riservata al settore giovanile che ha visto la seconda edizione svolgersi a Toscolano Maderno con oltre 200 atleti al via. A maggio, invece, il 9° Triathlon Sprint Città di Salò con 837 atleti iscritti, un successo di partecipazione e a livello organizzativo per la società presieduta da Nicola Benedetti che ha spinto la Federazione Italiana Triathlon, FITRI, a dichiarare ufficialmente proprio questa manifestazione, alla vigilia della decima edizione, "evento di rilievo nazionale nel panorama del triathlon italiano".
La gara, inserita nel calendario federale con "qualifica Gold", si è distinta per l'elevato livello qualitativo della proposta sportiva e organizzativa, nonchè per la capacità di attrarre un significativo numero di partecipanti provenienti da diverse regioni italiane e dall'estero. La gara si caratterizza inoltre per la particolare qualità e valorizzazione dei percorsi: la frazione natatoria nelle acque del Golfo di Salò, il percorso ciclistico che attraversa il territorio di Salò, con la iconica salita delle Zette, e San Felice del Benaco con un tracciato panoramico e tecnicamente significativo, mentre la frazione di corsa si sviluppa nel centro storico di Salò con l'arrivo in piazza Serenissima.
Per tali caratteristiche il Triathlon Sprint Città di Salò costituisce una manifestazione di significativa rilevanza per il movimento del triathlon nazionale, distinguendosi per qualità dei percorsi, partecipazione, livello organizzativo e capacità di valorizzare il territorio attraverso lo sport con una importante ricaduta economica sul territorio comunale di Salò e San Felice d/B. Certamente un riconoscimento quello sottoscritto dal presidente della Fitri Riccardo Giubilei che porta ancora maggiore entusiasmo e voglia di migliorare in vista della decima edizione già fissata in calendario il 23 maggio 2027.
PierGiorgio Cobelli
La veleggiata organizzata dalla Canottieri Garda fa il pieno di iscritti con 24 imbarcazioni.
Domenica 4 ottobre il Golfo di Salò ha ospitato la 61esima edizione della Trevelica Salodiana, storica veleggiata sociale della Società Canottieri Garda che quest’anno ha registrato la partecipazione di 24 imbarcazioni da crociera e da regata, suddivise in quattro classi in base alle loro dimensioni. Tre le prove realizzate grazie a una tipica Fasanella del golfo di Salò che ha soffiato con un'intensità costante di circa 6,5 nodi.
Nella classe da regata la vittoria è andata ad Andrea Barzaghi su Yerbacube, che si è aggiudicato anche il trofeo perpetuo “Italo Rusinenti”, riservato al primo classificato della classe più numerosa. Secondo posto per l’Ufo22 Ariel di Giovanni Faccin e terzo per C'est Moi di Rocco Fanello.
Nelle categorie riservate alle imbarcazioni da crociera, tra i modelli di lunghezza compresa tra i 7,50 e i 9,50 metri si è imposta Elisir dell'armatore Massimo Goffi, timonata da Andrea Goffi, che ha conquistato anche il trofeo perpetuo intitolato a Franco Berther, il consigliere della Canottieri che negli anni duemila aveva contribuito al rilancio della manifestazione.
Tra le barche di dimensioni inferiori ai 7,50 metri il primo posto è andato a Carmencita di Riccardo Coroneo, mentre nella categoria con lunghezza superiore ai 9,50 metri si è affermata Dimmidisi di Giorgio Raffagli.
“È stata una bellissima giornata di sport che valorizza al meglio l'attività della nostra sezione vela - commenta Nicola Benedetti, presidente della Canottieri Garda. - La Trevelica dimostra ancora una volta la capacità della nostra società di fare gruppo e di ritrovarsi condividendo la stessa passione per lo sport, andando oltre il semplice dato agonistico”.
Ideata nel 1964 da Italo Rusinenti, il consigliere che per primo portò la vela in Canottieri, la Trevelica è stata la prima regata in assoluto organizzata dalla società gardesana. Nelle sue prime edizioni accoglieva fino a un centinaio di imbarcazioni tra derive e scafi da crociera. A decretarne il successo era una formula particolarmente spettacolare che prevedeva anche una prova in notturna, con il golfo illuminato dai potenti fari fotoelettrici allestiti dall’esercito. Con gli anni la gara si è evoluta in una partecipata veleggiata per soci diportisti, conservando intatto il suo fascino e la sua tradizione.
A un anno dalla scomparsa, domenica 27 settembre il circolo gardesano ha omaggio al dirigente e atleta che ha dedicato la sua vita al canottaggio.
A un anno esatto dalla sua prematura scomparsa – causata da un malore mentre partecipava ai Campionati Italiani di Coastal Rowing di Trieste – alle 17 di domenica 27 settembre la Società Canottieri Garda Salò ha ricordato il suo dirigente e atleta Daniele Pavan con un'uscita in acqua di tutta la squadra Master di canottaggio. Per l'occasione è stata schierata l'intera flotta del circolo.
Grande appassionato di questo sport, al canottaggio Pavan aveva dedicato anche il libro "Il dondolio dell'acqua. Diario di un canottiere", pubblicato nel 2022. Un racconto intimo e intenso che mescola ricordi privati, riflessioni e testimonianze di un impegno che aveva segnato tutta la sua vita.
Tra le imbarcazioni che domenica hanno sfilato nel golfo di Salò c'era anche l’Ottava, l'8+ che Pavan aveva fortemente voluto per la società, battezzandola con un nome che esprimeva tutto il suo entusiasmo per la disciplina. Proprio l'Ottava è stata protagonista lo scorso 21 marzo degli Agonali del Remo, una delle più antiche manifestazioni remiere italiane, organizzata per la prima volta dalla Canottieri Garda nel 1923 e tenuta a battesimo da Gabriele D’Annunzio.
Per l'occasione il circolo ne aveva modificato la formula della competizione, riservandola agli equipaggi Master (8+ maschile e 4x femminile), e gli ex compagni di squadra di Pavan avevano conquistato la storica Coppa del Liutaio. In quell'occasione era stato inoltre presentato un singolo Filippi da competizione intitolato alla sua memoria.
Il tributo di domenica rappresenta un nuovo momento di ricordo per una figura che ha lasciato un segno profondo nella società salodiana e in tutto il movimento remiero italiano, riconosciuto per la gentilezza, la disponibilità e la capacità di fare rete tra gli atleti.
Un libro per crescere : gli appuntamenti di Nati per Leggere nelle biblioteche e nei consultori del Nord-Est Bresciano. Ottobre è ricco di appuntamenti per il programma nazionale dedicato ai bambini da 0 a 6 anni e alle loro famiglie.
Il Sistema Bibliotecario Nord-Est Bresciano rinnova anche in ottobre le attività di Nati per Leggere, il programma nazionale di promozione della lettura ad alta voce in famiglia rivolto ai bambini da 0 a 6 anni. Biblioteche e consultori del territorio tornano ad aprire le porte a bambini, bambine e genitori con incontri gratuiti pensati per scoprire — o riscoprire — il piacere di condividere una storia.
Le prossime letture ad alta voce si terranno nelle seguenti biblioteche:
13 ottobre – Biblioteca di Agnosine, ore 16.00 (si replica il 20 ottobre alle 16:30);
16 ottobre – Biblioteca di Vallio Terme, ore 16.00;
17 ottobre – Centro Polifunzionale Don Milani di Muscoline (sede temporanea della biblioteca), Biblioteca di Roè Volciano (Via S. Pietro, sede temporanea presso l’oratorio) oppure Biblioteca di Vobarno, appuntamenti alle ore 10.00;
17 ottobre – Biblioteca di Villanuova sul Clisi, ore 10.30;
22 ottobre – Biblioteca di Sabbio Chiese, ore 16.20;
23 ottobre – Biblioteca di Casto, ore 16.45;
24 ottobre – Biblioteca di Calvagese della Riviera, ore 10.00;
24 ottobre – Biblioteca di San Felice del Benaco, ore 10.30;
28 ottobre – Biblioteca di Toscolano Maderno, ore 16.30;
29 ottobre – Biblioteca Civica di Gavardo, ore 16.00.
Nati per Leggere è presente anche fuori dalle biblioteche, portando libri e letture negli spazi della rete socio-sanitaria, in collaborazione con ASST Garda e Cooperative del territorio:
12 ottobre – Consultorio familiare, via Bostone 2, Villanuova sul Clisi, ore 9.30
14 ottobre – Consultorio familiare “I Nodi” di Vestone, ore 9.30
30 ottobre – Casa di Comunità di Nozza di Vestone (Via Generale L. Reverberi), ore 17.00
La lista degli eventi, in costante aggiornamento, è pubblicata a questo indirizzo: https://brescia.cosedafare.net/aggregatieventi/festival-rassegne/letteratura/nati-leggere-1325.html.
Per informazioni dettagliate sugli orari e per eventuali prenotazioni, si consiglia di contattare direttamente la biblioteca/struttura di riferimento.
Che cosa significa stare bene per un bambino? Giocare, riposare, stare insieme agli altri, immergersi nella natura oppure prendersi cura di qualcuno? Da questa domanda nasce “A modo mio. Stare bene non è uguale per tutti”, la nuova mostra annuale della Fondazione PInAC – Pinacoteca Internazionale dell’Età Evolutiva Aldo Cibaldi di Rezzato, che sarà inaugurata sabato 26 settembre alle 15.30. La mostra è curata da Camilla Gualina.
Il progetto nasce da una call internazionale rivolta a bambini e ragazzi dai 3 ai 18 anni, alla quale hanno risposto 333 giovani autori e autrici provenienti da differenti contesti geografici e culturali. In esposizione saranno presentati 56 disegni, scelti tra quelli pervenuti attraverso la call e le opere custodite nell’Archivio storico della Fondazione. Accanto ai lavori italiani ci saranno elaborati provenienti dall’Uruguay e da Hong Kong, oltre a una sezione dedicata ai disegni realizzati da una scuola multireligiosa di Port Sudan nell’ambito del progetto Scambi di pace.
Cinque le sezioni del percorso – Riposo, Gioco, Condivido, Esploro la natura e Mi prendo cura – attraverso le quali emerge un racconto corale del benessere, fatto di serenità, protezione, relazioni, affetti e piccoli gesti quotidiani. Ancora una volta PInAC invita così il pubblico adulto a guardare il mondo attraverso le immagini e i pensieri dell’infanzia.
L’inaugurazione sarà anche un pomeriggio di festa aperto alla cittadinanza, con attività rivolte a bambini e famiglie. La mostra resterà visitabile nella sede della Fondazione PInAC, in via Disciplina 60 a Rezzato, fino al 30 maggio 2027.
Capitale della Cultura, Bardolino si candida con il Garda unito e Giordano Bruno Guerri ambasciatore del progetto. Lo storico e saggista, presidente del Vittoriale degli Italiani, accompagnerà il percorso di candidatura, presentato a Bardolino. Domani, venerdì 18 settembre, le tre sponde firmano il "Patto per il Lago di Garda".
Da destinazione turistica a laboratorio culturale. Entra nel vivo il percorso di candidatura di Bardolino e del Lago di Garda a Capitale Italiana della Cultura 2029, un progetto che punta a trasformare uno dei territori più conosciuti d'Europa in un modello di sviluppo fondato sulla cultura, sulla partecipazione e sulla valorizzazione di un'identità condivisa. In questo contesto lo storico e saggista Giordano Bruno Guerri, presidente del Vittoriale degli Italiani e direttore generale di GardaMusei, sosterrà e accompagnerà la candidatura, il cui dossier sarà depositato il 23 settembre al Ministero della Cultura.
Promosso dal Comune di Bardolino - impegnato come ente capofila nella realizzazione del dossier – e in sinergia con il Consorzio Garda Unico, la Comunità del Garda e Destination Verona & Garda Foundation, il progetto, curato dall’architetto Daniela Cavallo, nasce dalla convinzione che il Garda sia un unico territorio, capace di esprimere una visione comune che supera i confini amministrativi e regionali. La conferenza stampa di presentazione della candidatura si è svolta nei giorni scorsi nella Sala Matrimoni del Comune di Bardolino. A margine dell'incontro la bandiera di Bardolino Capitale Italiana della Cultura 2029 è stata issata sullo storico veliero in legno San Nicolò, a bordo del quale i partecipanti si sono imbarcati per una breve navigazione simbolica: la prima tappa di un viaggio che il territorio intende portare fino al traguardo finale. Un percorso che guarda all'intero lago come sistema culturale integrato e che punta a valorizzarne storia, paesaggio, tradizioni, comunità e capacità di innovazione.
La candidatura ha raccolto l'adesione formale di oltre 160 soggetti: 37 Comuni del Garda e delle aree limitrofe, compresi i 24 Comuni rivieraschi delle tre sponde, distribuiti su tre regioni, con la partecipazione, tra gli altri, della Regione Veneto, delle Province di Verona e Mantova e della Provincia autonoma di Trento, insieme a 56 tra istituzioni, fondazioni, università, consorzi e imprese e a più di 70 associazioni del territorio. Un fronte che continua ad ampliarsi e che individua nella cultura una leva di sviluppo, coesione e crescita sostenibile, riconoscendo in Giordano Bruno Guerri la figura ideale per rappresentare il progetto in qualità di ambasciatore del Lago di Garda. Da questa visione – che individua nel tema dell’acqua uno degli elementi centrali della narrazione identitaria del Garda e della sua proposta culturale - è nato l'evento istituzionale in programma venerdì 18 settembre alle ore 18 al Parco di Villa Carrara Bottagisio di Bardolino, quando le tre sponde del lago si riuniranno simbolicamente nell'appuntamento "Tre sponde, un'unica identità culturale. Un lago cuore del mondo".
«Questa candidatura - dichiara il sindaco di Bardolino Daniele Bertasi - nasce dalla volontà di riunire l'intero lago attorno a una progettualità culturale condivisa, capace di valorizzare ciò che unisce le nostre comunità e di trasformare la cultura in uno strumento di sviluppo duraturo. Vogliamo rafforzare l'identità gardesana, promuovere nuove opportunità per il territorio e costruire un progetto che lasci un'eredità concreta ben oltre il 2029. La forza di questa sfida sta nella capacità di fare rete e di coinvolgere tutte le sponde del lago. Sono felice che ad accompagnarci in questo percorso entusiasmante sia Giordano Bruno Guerri, figura di riferimento del panorama culturale nazionale in grado di rappresentare al meglio l’identità culturale del Lago di Garda».
Giordano Bruno Guerri ha scelto di sostenere e rappresentare il progetto gardesano in una fase cruciale della candidatura. «Questo percorso mi rende particolarmente felice perché esprime un’unione di intenti e una volontà di collaborazione che promuovo da molti anni, a partire dall’esperienza del Vittoriale degli Italiani e dalla nascita di GardaMusei. L’idea che oggi le tre sponde possano presentarsi insieme attorno a un progetto culturale condiviso rappresenta un passaggio di grande importanza e, al tempo stesso, l’apertura di una nuova prospettiva per il territorio. È una proposta che sostengo con convinzione e che mi emoziona, perché testimonia la capacità del Garda di riconoscersi in una visione comune e di continuare a costruire, insieme, il proprio futuro culturale».
La presidente di Garda Unico Stefania Lorenzoni afferma: «La qualità è oggi il nostro vero obiettivo per il Garda e la cultura è lo strumento più autentico per coltivarla. Qualità di vita per i residenti, vivibilità per la riviera e l'entroterra, un'esperienza migliore per chi lo visita, una tutela più attenta di una regione unica, di cui tutti noi siamo insieme beneficiari e custodi. È la visione che Garda Unico porta avanti come casa comune dell'intera regione gardesana: attraverso i tre enti che la compongono, riunisce tutte le amministrazioni comunali del lago, dando forza e autorevolezza a una voce unica di valorizzazione del territorio, che accompagna nel mondo la reputazione del Garda tra le principali destinazioni turistiche d'Europa».
Secondo la senatrice Mariastella Gelmini, presidente della Comunità del Garda, «la candidatura Bardolino – Lago di Garda Capitale Italiana della Cultura 2029 ha la forza di andare oltre i confini di una singola città per diventare il progetto di un intero territorio. La Comunità del Garda la sostiene con convinzione perché interpreta una visione che condividiamo da tempo: il Garda è uno e deve imparare sempre più a pensarsi e raccontarsi come un unico sistema. La cultura rappresenta uno strumento fondamentale di crescita, coesione e sviluppo sostenibile e questa sfida può aprire una nuova stagione di collaborazione e progettualità per tutto il lago».
«Destination Verona & Garda Foundation - sostiene il suo presidente Paolo Artelio - nasce con un obiettivo preciso: promuovere Verona e il Garda come una destinazione capace di presentarsi in maniera unitaria sui mercati nazionali e internazionali. E adesso lo facciamo sostenendo la candidatura di Bardolino e del Lago di Garda a Capitale Italiana della Cultura 2029. Questa candidatura ha il grande merito di voler raccontare la destinazione come un sistema culturale unitario. Significa aggiungere nuove motivazioni di viaggio, far conoscere luoghi meno noti, intercettare pubblici diversi e offrire occasioni di visita durante tutto l'anno. Significa quindi lavorare anche sulla qualità dell'offerta e su una stagione turistica sempre più ampia».
La direttrice del progetto, l’architetto Daniela Cavallo, evidenzia: «Il Lago di Garda non può più essere considerato soltanto uno sfondo, una destinazione o un patrimonio da contemplare, ma ha tutto per diventare un luogo capace di generare cultura, relazioni e futuro. Con un primo risultato che è già stato generato, quello di creare connessioni, mettendo in rete istituzioni, associazioni, operatori culturali ed economici. E una nuova consapevolezza: il Garda può e deve pensarsi come una comunità culturale più ampia dei propri confini amministrativi. Quando un territorio cambia il proprio sguardo su sé stesso, comincia davvero a cambiare il proprio futuro».
L'appuntamento con "Tre sponde, un'unica identità culturale. Un lago cuore del mondo" è fissato per venerdì 18 settembre alle ore 18 presso il Parco di Villa Carrara Bottagisio di Bardolino. L'evento riunirà attorno a un impegno comune i rappresentanti delle tre sponde del Lago di Garda in vista del deposito ufficiale del dossier di candidatura al Ministero della Cultura. Nel corso della serata, che si concluderà con un brindisi di buon auspicio con i vini del territorio, i rappresentanti istituzionali sottoscriveranno il "Patto per il Lago di Garda", un impegno formale a promuovere il lago come un unico patrimonio culturale.
Un legame tra generazioni: a Odolo e Ponte Caffaro parte “Tracce di filo”, il nuovo laboratorio di Intrecci di Comunità. Si tratta di incontri dedicati a ragazze e ragazzi dagli 11 ai 16 anni per intrecciare creatività, relazioni e generazioni. La partecipazione è gratuita con iscrizione obbligatoria.
Le confidenze di una copertina: quando libri, abiti e storie si incontrano. Libri e vestiti: due mondi apparentemente lontani, che sabato 3 ottobre si incontreranno a Crone di Idro per dare vita a qualcosa di diverso. Non una semplice presentazione e nemmeno un pomeriggio di shopping, ma un’occasione per stare insieme, parlare, scambiarsi idee e magari scoprire che anche un libro e un foulard possono raccontare una storia.
Dal 25 settembre al 18 ottobre in Valle Sabbia è in calendario un ricco programma di incontri, formazione e spettacoli teatrali promossi dalla Cooperativa Sociale Area con scuole e istituzioni del territorio. Tra gli ospiti spicca il giornalista Domenico Iannacone.



