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Il bosco e il sacro - Luoghi di culto in Valle Sabbia fra età del Ferro e romanizzazione: questo il titolo completo della mostra che sarà inaugurata sabato 26 settembre alle 17 presso il Museo Archeologico della Valle Sabbia a Gavardo. Domenica 27 settembre alle 15 è invece previsto un laboratorio per i bambbini dedicato all'esposizione.
Per festeggiare i suoi 70 anni il MAVS ha deciso di procedere nei prossimi mesi alla riproposizione in sede delle mostre che ha organizzato nel tempo sul territorio valsabbino. Si parte con “Il Bosco e il Sacro” e poi seguirà Bione – Corna Nibbia. Queste mostre avranno un carattere semipermanente e consentiranno di esporre i manufatti più interessanti frutto delle ricerche del Museo negli ultimi 26 anni.
La prima mostra, intitolata “Il Bosco e il Sacro”, che sarà inaugurata in occasione della Giornate del Patrimonio 2026, ripropone una selezione dei materiali esposti nell’omonima mostra organizzata a Sabbio Chiese tra 2018 e 2019, a cura del direttore del MAVS Marco Baioni, di Serena Solano della Soprintendenza e della compianta Raffaella Poggiani Keller, già soprintendente archeologo della Lombardia e recentemente scomparsa.
La mostra era dedicata ai risultati più sorprendenti emersi dalle attività di prospezione, portate avanti a partire dai primi anni 2000 dal Museo in accordo con la Soprintendenza: un incredibile sistema di siti di culto attivi tra età del Ferro e prima età imperiale romana, cioè tra IV sec- a.C. e I sec. d.C, venne individuato in un territorio che precedentemente era poco noto per questo periodo.
Tra i contesti esposti grande risalto merita Rasine - Dos della Rocchetta in comune di Sabbio Chiese, individuato nell’inverno del 2003 e finora parzialmente indagato (2004, 2005, 2012) e posto su un rilievo roccioso nei boschi che dall’area di Monte Magno scendono verso la conca di Sabbio. Tutta l’area è caratterizzata dall’emersione di superfici calcaree piuttosto tenere che sono contrassegnate da fenomeni erosivi di tipo carsico, con ingrottamenti, piccoli ripari, inghiottitoi, buchi e grossi frammenti di roccia ormai distaccati dal corpo principale. Fin dal primo sopralluogo l’area presentava caratteristiche molto particolari, come la decisa presenza di manufatti metallici, in gran parte bronzei, integri o frammentati o, in misura molto minore, con tracce di esposizione al calore, nonché la diffusione di frammenti ceramici e di piccoli frammenti di ossi combusti.
In realtà non si tratta propriamente di un solo sito, ma di un complesso di siti, con un contesto principale, che è quello denominato Dos de la Rocchetta, e una serie di siti satelliti su rilievi circostanti. Sul pianoro sommitale era chiaramente visibile una piccola area a pianta quadrangolare circondata da affioramenti di roccia, che in alcuni punti sembravano rettificati dall’uomo a formare una sorta di ambiente con piano di fondo regolarizzato.
I materiali archeologici sono presenti ovunque e vanno dai preziosi oggetti d’ornamento coe fibule e collari fino alle migliaia di chiodi in ferro da scarpa. Accanto a questi elementi di tradizione indigena compaiono poi elementi più strettamente legati alla romanizzazione (monete, chiavi etc.).
Il sito di Dos della Rocchetta si presenta come un’area di culto dove particolari oggetti preziosi venivano dedicati alla divinità. Mentre i materiali più antichi sono integri, spesso i materiali del I a.C. e del I d.C. si presentano frantumati e in pochi casi con segni di esposizione ad alte temperature. Questo fatto fa ricordare, con tutte le dovute cautele, i complessi quali i Brandopferplätze di tipo alpino, a cui possono rimandare i numerosi frammenti, anche minuti, di ossi combusti di animali e i non numerosi frustoli sparsi di carbone.
Dai uno dei siti satelliti proviene un oggetto di natura eccezionale. Si tratta di uno spiedo rituale in bronzo lungo circa un metro che si ricollega a una tipologia di oggetti rara, ma conosciuta in un’area orientale che va dal Veneto alla Slovenia. Oltre per la rarità e la bellezza, questo manufatto è importante perché reca un’iscrizione in caratteri camuni che risulta essere una delle rarissime iscrizioni preromane rinvenute nella Valle Sabbia e la più lunga. Una rarissima occasione per sentir parlare i nostri antenati!
Questi nuovi rinvenimenti consentono di inquadrare in questo modello molti se non tutti i piccoli contesti attestati per tutta l’area di Monte Magno e delle zone limitrofe, nonché vecchi rinvenimenti sul Monte Covolo di Villanuova sul Clisi e sul Colle San Martino di Gavardo. Anche a questi siti sarà dedicata la mostra, nonché al sito di Oriolo di Vallio Terme, dove è stato scoperto e scavato un altro sito che significativamente era posto su un dosso detto localmente Dos de le Preghiere. Si tratta anche questa volta di un sito a valenza sacrale indiziato da oggetti metallici integri e frammentari e da resti ceramici.
La mostra sarà visitabile dal 26 settembre secondo gli orari di apertura del MAVS. Domenica 27, sempre nell’ambito delle Giornate del Patrimonio, sarà possibile per i più piccoli partecipare al laboratorio “Incidere il passato”. I partecipanti saranno invitati ad osservare l’iscrizione riportata sullo spiedo in bronzo esposto in mostra per poi incidere una personale dedica ispirata alla scrittura antica. L’attività, consigliata a partire dai 7 anni, è gratuita e su prenotazione al link https://form.jotform.com/262642416529359 o tramite la pagina del sito web dedicata all’evento.
Per informazioni 0365.371474 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Il velista gardesano, su L'ombra del vento, ha mostrato un dominio incontrastato che vale il terzo titolo di classe.
L’Ombra del Vento vince la 28esima edizione del Campionato Italiano Protagonist 7.50, che si è disputata da venerdì 18 a domenica 20 settembre con diciannove imbarcazioni scese in acqua nel golfo di Salò e l’organizzazione della Società Canottieri Garda.
Nell’ultima giornata di prove, sospinta da una brezza costante cresciuta via via dai 5 ai 7 nodi, l'imbarcazione timonata da Davide Bianchini della Fraglia Vela Gabriele D’Annunzio ha messo a segno la zampata finale e collezionato il sesto primo posto su otto regate totali, con undici punti di vantaggio sui secondi, a ribadire un dominio che non è mai stato realmente messo in discussione dagli avversari.
Per Bianchini è il terzo titolo di classe dopo quelli conquistati nel 2016 e nel 2019. In barca con lui c'erano Marco De Maldè e il padre Roberto, tornato al suo fianco dopo sette anni.
A trent'anni dalla nascita di uno dei più diffusi monotipi del Benaco, la vittoria di L'Ombra del Vento è più che mai simbolica, perché a bordo c’era anche l’armatore Luciano Galloni, che nel 1996 con il fratello Gianni diede il primo impulso al progetto Protagonist e ne divenne poi il costruttore. Un'idea nata dall’osservazione di un modellino radiocomandato, portato in scala reale dalla matita di Luigi Badinelli e messo in acqua nel giro di soli tre mesi dall’idea iniziale.
Sul secondo e terzo gradino del podio salgono due equipaggi targati Canottieri Garda, distanziati di due soli punti, a dimostrazione di quanto siano state combattute le sfide salodiane. General Lee, timonato da Mauro Spagnoli, con un primo e un secondo posto nelle ultime due prove scavalca definitivamente Casper, con alla barra Lorenza Mariani, a cui va il Premio Fair Play per la sportività mostrata sul campo di regata.
“Siamo molto orgogliosi - ha commentato il presidente della Canottieri Garda Nicola Benedetti - di aver ospitato nuovamente il Campionato Italiano della classe Protagonist, dopo l’ultima esperienza del 2022. La soddisfazione e i complimenti dei regatanti ci ripagano per il grande impegno organizzativo che tutto lo staff della Canottieri ha messo in campo in queste settimane. Ci tengo a ringraziare il Comune di Salò e le istituzioni locali per la loro importante collaborazione. Credo che lo spettacolo delle vele che hanno colorato il nostro golfo rappresenti non solo una straordinaria promozione per la vela e per lo sport, ma anche un ottimo biglietto da visita per valorizzare l'immagine dell'intero territorio”.
Sono stati assegnati anche i premi speciali introdotti quest'anno dalla classe per favorire il rinnovamento generazionale e una partecipazione sempre più ampia. Il Premio Timoniere Youth per il timoniere più giovane va a Federico Mason, alla guida di Tremendo; il Premio Equipaggio Giovane a Nexis 2, timonata da Marta Sabbadini; il Premio Equipaggio a Parità di Genere a Rilú, di Tom Fusato. Il Premio Canottieri va invece all'equipaggio di Whisper, guidato da Alberto Bettoni e formato dai corsisti della società, assegnato per l'entusiasmo con cui ha affrontato il Campionato.
Nella classifica dei timonieri armatori si è aggiudicato il primo premio Andrea Barzaghi (Canottieri Garda Salò) di Yerbacube, seguito da Tom Fusato (Circolo Nautico Brenzone) di Rilù, da Massimiliano Docali (Circolo Nautico Brenzone) con Gattone, Federico Mason (Circolo Vela Toscolano Maderno) di Tremendo e da Andrea Giovanni Sissa (Fraglia Vela Gabriele D'Annunzio) di Nonsissamai.
“Sono davvero molto felice, questo è stato un bellissimo campionato, fortunato anche sul fronte meteo e organizzato molto bene dalla Società Canottieri Garda” sottolinea il presidente della classe Protagonist Rocco Fanello. “Come Consiglio di classe ci siamo dati l’obiettivo di lavorare sullo spirito di gruppo e di fare rete per attrarre sempre nuovi equipaggi nella pratica della vela. È un impegno che si basa su valori come amicizia, rispetto e condivisione e va oltre l’agonismo perché coinvolge la responsabilità etica e sociale dello sport. Abbiamo ancora molta strada da fare, ma l’atmosfera che abbiamo respirato in questi giorni ci conferma che siamo sulla strada giusta”.
Il Campionato Italiano Protagonist 7.50 è stato organizzato su delega FIV con il patrocinio dell'Assessorato allo Sport del Comune di Salò e il contributo di Regione Lombardia. Il Comitato di Regata era presieduto da Giorgio Battinelli, coadiuvato da Ezio Pozzengo e Mino Miniati.
Movimento, benessere, cultura e socialità: un calendario ricco di appuntamenti pensati per la terza età, in programma al Centro Risorse Sociali in piazza Virgilio 19.
Domenica 27 settembre dalle 10 alle 20 in via Molinetto a Botticino, si terrà un'iniziativa benefica per provare l'emozione di salire a bordo di una vera auto da competizione, al fianco di un pilota. La prova è aperta a tutti.
Gli appassionati di motori e chiunque desideri vivere un'esperienza ad alto tasso di adrenalina vivranno presto un appuntamento speciale a Botticino. Domenica 27 settembre prenderà infatti il via il "Taxi Rally", evento organizzato dalla scuderia Mediaprom Racing, con il patrocinio e il sostegno del Comune di Botticino e la collaborazione degli Amici della Protezione Civile di Botticino.
L'iniziativa offrirà al pubblico la possibilità di salire a bordo di un'autentica auto da rally, occupando il sedile del passeggero per vivere la gara dalla prospettiva del navigatore. Affiancati da un pilota professionista, i partecipanti potranno sperimentare direttamente le accelerazioni, le traiettorie e le sensazioni tipiche del motorsport.
La giornata sarà strutturata per accogliere e coinvolgere un pubblico di tutte le età. Oltre all'esperienza in auto, l'area dell'evento ospiterà un'esposizione di vetture da corsa e uno stand gastronomico.
La manifestazione si caratterizza anche per il suo scopo benefico: il ricavato della giornata sarà infatti interamente devoluto alle associazioni del territorio. "Unire la passione per il rally alla possibilità di sostenere il territorio - hanno dichiarato gli organizzatori - rende questo appuntamento ancora più speciale".
In caso di maltempo, l'iniziativa verrà rinviata a data da destinarsi.
Martedì 15 settembre, Giornata internazionale della democrazia, l’associazione Più democrazia in Trentino ha conferito il primo premio «Democrazia in Comune» a Riva del Garda. A ritirarlo, a Trento nella sala conferenze delle Acli trentine, il sindaco Alessio Zanoni.
Istituito per riconoscere e valorizzare le esperienze più virtuose di partecipazione civica e innovazione democratica realizzate dalle amministrazioni comunali trentine, il premio nella sua prima edizione ha raccolto sei candidature provenienti da quattro Comuni: Ville d’Anaunia, Riva del Garda, Arco e Ossana. La commissione ha scelto di assegnare il premio al Comune di Riva del Garda per il Bilancio partecipato 2026.
«Il Bilancio partecipato 2026 del Comune di Riva del Garda - scrive l'associazione - è stato ritenuto dalla commissione l’esperienza, tra quelle esaminate, che ha maggiormente valorizzato la possibilità dei cittadini di incidere concretamente sulle decisioni dell’amministrazione. Il Comune ha messo a disposizione 200 mila euro per interventi di investimento proposti dalla cittadinanza. Sono stati presentati 20 progetti, dei quali 14 ammessi alla fase successiva, e successivamente sottoposti a votazione pubblica. Alla votazione hanno partecipato 888 cittadini residenti. La commissione ha particolarmente apprezzato la combinazione tra risorse economiche effettivamente messe a disposizione, possibilità di proposta da parte dei cittadini, discussione pubblica dei progetti e voto diretto dei residenti - si legge nella motivazione - nonché il livello di trasparenza garantito dalla documentazione pubblicata sul sito comunale. Il valore democratico dell’esperienza risiede soprattutto nel fatto che la partecipazione non si è limitata alla consultazione: ai cittadini è stato attribuito un potere concreto di proposta e di scelta sull’utilizzo di una parte delle risorse pubbliche».
La commissione ha indicato anche una prospettiva di ulteriore rafforzamento dell’esperienza: inserire i principi fondamentali del Bilancio partecipato nello Statuto comunale, così da rendere lo strumento meno dipendente dalla volontà della maggioranza o della Giunta in carica e maggiormente attivabile come istituto stabile della democrazia locale.
La commissione ha assegnato una menzione speciale per l’educazione civica al Comune di Ossana per il progetto «Maria De Unterrichter, Madre costituente». Inoltre ha ritenuto meritevoli di essere raccolte nell’Archivio delle buone pratiche democratiche anche le altre iniziative candidate. Tra queste, il Tavolo giovani del Comune di Riva del Garda, che «rappresenta un tentativo di costruire uno spazio stabile di dialogo tra l’amministrazione e i giovani tra i 16 e i 35 anni».
«In un momento nel quale la distanza tra cittadini e istituzioni si manifesta anche attraverso la crescita dell’astensionismo - affermano i componenti della commissione di valutazione, per voce del presidente dell’associazione Alex Marini - la difficoltà di trovare persone disponibili ad assumere responsabilità pubbliche e un più generale calo della fiducia nelle istituzioni, Più democrazia in Trentino ritiene che valorizzare le esperienze che vanno nella direzione opposta sia una forma concreta di promozione democratica. La democrazia locale, in questa prospettiva, non è soltanto una questione di procedure elettorali: è anche la capacità delle istituzioni di creare occasioni nelle quali i cittadini possano informarsi, discutere, proporre e partecipare effettivamente alle decisioni che riguardano la propria comunità.»
La Provincia di Brescia ha avviato il Protocollo di Intesa per la progettazione del nuovo ponte tra Villanuova sul Clisi e Roè Volciano e delle opere viarie connesse. L'intervento è inserito nel piano 2026-2028 per le opere pubbliche e individua il Comune di Villanuova sul Clisi come capofila.
La Provincia di Brescia, il Comune di Villanuova sul Clisi e il Comune di Roè Volciano hanno sottoscritto il Protocollo di Intesa che avvia la fase progettuale del nuovo attraversamento carrabile sul fiume Chiese e degli interventi viabilistici correlati, tra cui la realizzazione della rotatoria sulla SP IV e la riqualificazione del parcheggio pubblico in località Tormini.
Il documento nasce dalla necessità di individuare una soluzione adeguata all’attuale collegamento tra i due comuni valsabbini, oggi garantito dal ponte comunale “Ponte Pier”, struttura di antica realizzazione che, secondo le verifiche tecniche, non risulta più idonea a sostenere i carichi e i flussi di traffico registrati negli ultimi anni. L’incremento dei transiti, sia leggeri sia pesanti, ha accentuato le sollecitazioni su un manufatto già caratterizzato da limitazioni geometriche e costruttive. Il contesto presenta inoltre una vulnerabilità idraulica legata al comportamento del fiume Chiese, con possibili fuoriuscite dell’alveo in caso di piene rilevanti e criticità sulle opere spondali. L’area è oggetto di interventi di messa in sicurezza del reticolo idrico minore, finanziati da Regione Lombardia e Provincia di Brescia.
Per garantire sicurezza, continuità della mobilità e funzionalità della rete viaria intercomunale, è stata quindi programmata la progettazione di un nuovo attraversamento carrabile in acciaio, con spalle in calcestruzzo armato fondate su micropali, in grado di collegare in modo adeguato via Roma (Roè Volciano) e via Ponte Pier (Villanuova sul Clisi). L’intervento comprende anche le opere viabilistiche connesse, tra cui la nuova rotatoria sulla SP IV e la riqualificazione del parcheggio in località Tormini, necessarie per regolare i flussi veicolari, migliorare l’innesto e adeguare la funzionalità dell’area.
Il Comune di Villanuova sul Clisi è individuato come soggetto capofila e si impegna a finanziare integralmente la fase di studio progettuale fino a un massimo di 30.000 euro, ad affidare i servizi tecnici entro 90 giorni dalla sottoscrizione e a condividere gli elaborati con la Provincia di Brescia e il Comune di Roè Volciano. La Provincia di Brescia e il Comune di Roè Volciano collaboreranno fornendo dati, documentazione e contributi tecnici necessari alla valutazione delle soluzioni progettuali, ciascuno per le proprie competenze.
L’intervento è inserito nel Piano triennale delle opere pubbliche 2026–2028 della Provincia di Brescia, con previsione nell’annualità 2028 e un importo stimato pari a 3.100.000 euro. Le modalità di finanziamento e realizzazione saranno definite con successivi accordi, come previsto dal protocollo. Ogni ente ha designato propri referenti tecnici per garantire un coordinamento costante durante le fasi progettuali. Il Protocollo ha durata biennale dalla data di stipula, con possibilità di proroga tramite scambio di lettere.
«L’intesa sottoscritta con i Comuni di Villanuova sul Clisi e Roè Volciano - dichiara Paolo Fontana, consigliere delegato alla Viabilità e Strade della Provincia di Brescia - permette di avviare in modo coordinato la fase di studio di un intervento necessario per la sicurezza e la funzionalità del collegamento viario tra i due territori. Le verifiche tecniche sul Ponte Pier hanno evidenziato criticità che richiedono una programmazione chiara e un percorso condiviso. Il Settore Strade e Trasporti della Provincia di Brescia partecipa alle attività fornendo dati, documentazione e valutazioni tecniche, con l’obiettivo di garantire soluzioni coerenti con la rete viaria provinciale. L’inserimento dell’opera nel Piano triennale 2026–2028 offre un quadro di programmazione definito. Il percorso che si apre oggi permette di sviluppare le progettazioni necessarie e di valutare insieme le soluzioni più idonee».
«L’accordo avvia un percorso progettuale strutturato - afferma Caterina Dusi, sindaca di Villanuova sul Clisi - necessario per valutare in modo completo le soluzioni per il nuovo attraversamento tra Villanuova sul Clisi e Roè Volciano. Le criticità del Ponte Pier rendono indispensabile uno studio di fattibilità accurato, utile a definire con chiarezza le alternative e gli approfondimenti tecnici. Il lavoro comprende anche le opere viabilistiche collegate, in particolare la nuova rotatoria sulla SP IV e la riqualificazione del parcheggio in località Tormini, interventi essenziali per migliorare l’innesto e la gestione dei flussi veicolari. Il Comune di Villanuova sul Clisi assume il ruolo di capofila e sostiene la fase di studio progettuale nei limiti previsti, mettendo a disposizione una base tecnica solida per le fasi successive. La collaborazione con la Provincia di Brescia e con il Comune di Roè Volciano garantisce un confronto continuo e la condivisione delle valutazioni necessarie».
«Questo protocollo rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra amministrazioni vicine - conclude Mario Apollonio, sindaco di Roè Volciano - orientata a rispondere in modo efficace alle esigenze delle comunità. Lavorare insieme su un intervento che riguarda entrambi i territori conferma l’importanza di sviluppare sinergie e di superare logiche isolate, valorizzando competenze e risorse in un quadro condiviso. Le difficoltà che molti Comuni incontrano nel reperire personale tecnico rendono ancora più necessario adottare modalità cooperative. Mettere in comune informazioni e capacità consente di affrontare con maggiore solidità le necessità dei cittadini. Il percorso avviato con la Provincia di Brescia e con il Comune di Villanuova sul Clisi può diventare un modello utile anche per altri territori».
Nuovo intervento dell’Unità Cinofila della Provincia di Brescia in località Botticini, nel territorio di Collio. Determinante il fiuto del cane Sole, specializzato nella ricerca di sostanze avvelenate.
Sono quattordici le esche avvelenate recuperate nei giorni scorsi nei prati del Maniva, in località Botticini, nel territorio comunale di Collio. A individuarle è stata l’Unità Cinofila della Polizia Provinciale di Brescia, intervenuta dopo la segnalazione della morte di un cane da caccia che si era trovato nella zona insieme al proprietario alcuni giorni prima e che si presume possa essere rimasto vittima di avvelenamento.
Le operazioni di controllo e bonifica, condotte domenica e proseguite nella mattinata successiva, hanno visto impegnati gli agenti della Polizia Provinciale e in particolare Sole, cane appositamente addestrato per questo genere di ricerca, insieme al suo conduttore, il vicecommissario Paolo Tavelli.
Proprio grazie al fiuto di Sole sono stati rinvenuti quattordici bocconi di carne contenenti veleno, potenzialmente letali non soltanto per cani e altri animali d’affezione o da lavoro, ma anche per la fauna selvatica che frequenta l’area.
Non si tratta, peraltro, del primo episodio segnalato nella zona. Già all’inizio di agosto era stato necessario un intervento analogo per la presenza di altre esche sospette, individuate nei giorni precedenti una manifestazione sportiva che prevedeva anche l’impiego di cani.
La particolare preparazione di Sole, che secondo quanto riferisce la Provincia di Brescia è tra i pochi cani del Nord Italia dotati di uno specifico addestramento per la ricerca di esche avvelenate, ha consentito di effettuare un controllo capillare dell’area e di rimuovere il pericolo.
L’attività rientra nei compiti di tutela svolti dall’Unità Cinofila della Polizia Provinciale di Brescia, chiamata a intervenire non soltanto sul territorio provinciale ma, proprio per la particolare specializzazione raggiunta, anche al di fuori dei confini bresciani.
L'episodio richiama ancora una volta l'attenzione sulla pericolosità dell'abbandono di bocconi avvelenati nell'ambiente, che può mettere a rischio animali domestici, cani da lavoro e fauna selvatica.
SECONDO PIANO
Tre ore da Bagolino a Rezzato: una strada strategica non può essere ostaggio di ogni incidente.
Sono partita da Bagolino intorno a mezzogiorno. Sono arrivata a Rezzato alle tre del pomeriggio. Tre ore per percorrere un tragitto che conosco bene e che, in condizioni normali, richiede molto meno tempo, un'ora e 10 minuti più o meno.
All’altezza di Anfo, sotto la galleria, si era verificato un incidente. Non entro nel merito della dinamica, che non conosco, e non intendo muovere critiche a quanti sono intervenuti. Vigili del fuoco, ambulanze, Polizia locale e operatori del soccorso hanno certamente fatto tutto quanto era nelle loro possibilità.
Il problema è un altro, ed è ormai impossibile continuare a ignorarlo: basta un incidente, piccolo o grande, perché la SS 237 del Caffaro venga bloccata e un intero territorio rimanga praticamente isolato.
Sono rimasta quasi un’ora e mezza ferma sotto una galleria, insieme a decine di altri automobilisti. C’erano bambini che piangevano, persone anziane, famiglie e lavoratori impossibilitati a proseguire o a tornare indietro. Tutti hanno atteso con grande pazienza e civiltà, senza proteste e senza creare ulteriori difficoltà. Ma la compostezza degli automobilisti non può rendere normale una situazione che normale non è.
Non è accettabile che una strada strategica, che collega territori, province e regioni, non disponga di alternative efficaci e possa essere paralizzata completamente ogni volta che si verifica un’emergenza. Chi viaggia non può sentirsi ostaggio della strada, senza informazioni certe, senza possibilità di uscita e senza sapere quanto durerà il blocco.
La Valle Sabbia non è un territorio marginale. È una valle dalla fortissima vocazione produttiva, sede di industrie e aziende importanti, capace di creare lavoro, ricchezza e consistenti entrate fiscali per lo Stato. È anche un territorio abitato, attraversato quotidianamente da studenti, lavoratori, famiglie e mezzi commerciali, oltre che una valle che vorrebbe investire seriamente sul turismo.
Eppure la sua principale arteria di collegamento continua a mostrare una fragilità che non è più tollerabile.
Non possiamo limitarci a esprimere esasperazione dopo ogni incidente, per poi dimenticare tutto non appena la strada viene riaperta. Occorre investire, anche risorse importanti, per garantire una viabilità sicura, moderna e dotata di soluzioni alternative nei punti più critici. Servono interventi strutturali, procedure più efficaci per la gestione delle emergenze e informazioni tempestive per chi rimane bloccato.
Non si tratta di pretendere l’impossibile né di cancellare gli imprevisti. Gli incidenti possono accadere. Ciò che non dovrebbe più accadere è che un solo evento riesca a interrompere per ore una delle principali vie di comunicazione della valle.
La Valle Sabbia produce, lavora e contribuisce allo sviluppo dell’intero territorio. Ha il diritto di chiedere una strada degna della sua importanza. E chi la percorre ha il diritto di non trasformare ogni viaggio in un’incognita.
Maria Paola Pasini
Era l'ora di pranzo, fra le 12 e le 13 di oggi, lunedì 7 settembre, quando un'autovettura e un camion si sono scontrati lungo la Sp 237 del Caffaro, in territorio di Anfo, nei pressi della galleria.
Le cause e la dinamica del sinistro sono al vaglio degli agenti della polizia locale valsabbina, intervenuta prontamente sul posto. Con loro, anche un'auto medica, un'ambulanza e l'eliambulanza. I feriti risultano essere tre, un uomo anziano e due minori, ma nessuno di loro risulta in condizioni gravi.
Il traffico è rimasto a lungo bloccato, poi la circolazione è ripresa ma con senso unico alternato. La situazione ha causato chilometri di coda per entrambi i sensi di marcia.
Salvato dal defibrillatore, ne regala due al Comune. È una storia che poteva avere un epilogo drammatico e che invece si è trasformata in un racconto di prontezza, solidarietà e riconoscenza quella avvenuta lo scorso 2 agosto a Livemmo di Pertica Alta.
Protagonista è il signor R., che quel giorno si trovava in paese in occasione della premiazione di un concorso di pittura. La manifestazione non era ancora iniziata quando l’uomo è stato improvvisamente colpito da un gravissimo malore e si è accasciato. Fin dai primi istanti è apparso evidente che la situazione fosse estremamente seria e che fosse necessario intervenire senza perdere nemmeno un minuto.
Tra i presenti c’era anche Giovanmaria Flocchini, sindaco di Pertica Alta e presidente della Comunità Montana di Valle Sabbia. Resosi conto della gravità dell’accaduto, Flocchini è corso nel vicino municipio per recuperare il defibrillatore in dotazione, mentre venivano immediatamente allertati i soccorsi.
Nel frattempo alcune persone presenti sul posto, fra residenti e turisti, si sono alternate nel praticare il massaggio cardiaco all’uomo. Una vera e propria catena di soccorso spontanea, proseguita fino all’utilizzo del defibrillatore. Proprio la scarica dell’apparecchio si è rivelata determinante per consentire al cuore di riprendere la propria attività.
Poco dopo sono arrivati i sanitari con le ambulanze e l’elisoccorso. Il signor R. è stato quindi trasferito d’urgenza all’Ospedale Civile di Brescia, dove è stato affidato alle cure dei medici.
A distanza di alcune settimane le sue condizioni sono fortunatamente migliorate. E proprio in questi giorni al sindaco Flocchini è arrivato un messaggio particolare: R. ha voluto ringraziare lui e tutte le persone che quel pomeriggio sono intervenute con lucidità e tempestività, contribuendo in maniera decisiva a salvargli la vita.
Ma il ringraziamento non resterà soltanto nelle parole. L’uomo ha infatti comunicato la propria intenzione di donare al Comune di Pertica Alta due nuovi defibrillatori, che potranno essere collocati in altrettanti punti strategici del territorio e messi a disposizione della comunità.
Un gesto di gratitudine che chiude idealmente il cerchio di quella giornata: un defibrillatore e la prontezza di alcune persone gli hanno dato una seconda possibilità e ora, attraverso la sua donazione, altri due apparecchi potranno essere pronti a fare altrettanto per chi dovesse averne bisogno.
Porte aperte al Punto Nascita dell’Ospedale di Desenzano.
Nell'ambito delle attività del gemellaggio ormai storico tra Bedizzole e il Plateau Est di Rouen, nei giorni scorsi è stato firmato il Decalogo bilingue delle buone pratiche a tavola.
Il Centro alcologia, antifumo e altre fragilità di Arco propone dal 15 al 28 settembre «Insieme per non fumare più», un percorso di gruppo basato sull’auto mutuo aiuto che supporta i partecipanti nella scelta di smettere di fumare attraverso tecniche pratiche, strategie per gestire l’astinenza e consigli utili per consolidare il cambiamento. Il costo è di 35 euro, l’iscrizione va fatta entro venerdì 11 settembre.
Senza frontiere, confini e categorie, il Desenzano Film Festival giunge al traguardo dell'VIII edizione. Più di 1000 cortometraggi da 72 Paesi, una nuova sezione dedicata al rapporto tra suono e immagine, un concorso che abbandona le etichette di genere: dal 25 al 27 settembre il Garda torna capitale del cortometraggio d'autore.
Da sempre senza frontiere né confini, quest'anno per la prima volta senza etichette di genere: niente più categorie dedicate a fiction, documentari, animazione e cinema sperimentale, ma tutti i cortometraggi selezionati in un'unica sezione concorsuale. È la prima grande novità dell'VIII edizione del Desenzano Film Festival, on air dal 25 al 27 settembre come sempre a Desenzano del Garda, confermando sia la storica sede del Teatro Alberti – inaugurato nel 1815 (!) e in passato anche cinema: qui le proiezioni e i concerti – sia lo spin-off a Palazzo Todeschini, sede delle masterclass.
Per tre giorni senza sosta Desenzano tornerà ad essere la capitale del cortometraggio d'autore, dal respiro sempre più internazionale: sono più di 1.000 le opere ricevute da 72 Paesi diversi, 16 invece i cortometraggi selezionati per il concorso principale, provenienti da Regno Unito, Francia, Italia, Portogallo, Germania, Cuba, Stati Uniti, Haiti, Australia, Spagna, Cina e Cile. Accanto al concorso principale debutta quest'anno una nuova sezione, Composizioni Sinestetiche, dedicata alle opere in cui composizione sonora e racconto visivo si sviluppano in stretta sinergia: 9 le opere in gara da Italia, Francia, Germania, Siria, Kosovo, Paesi Bassi, Russia, Svizzera e Austria.
"Il cinema contemporaneo ha superato le vecchie tassonomie – spiega il direttore artistico Matteo Delai – e per l'edizione 2026 prendiamo atto di una mutazione formale ormai evidente: superiamo la divisione in categorie (finzione, documentario, animazione, cinema sperimentale) per raccogliere i cortometraggi in un'unica sezione concorsuale. Non è una scelta organizzativa, ma una posizione teorica: dettata dalla constatazione che il cinema contemporaneo lavora sempre più tramite l’ibridazione di linguaggi, rendendo le etichette tradizionali inadeguate a descriverlo". A riflettere questa trasformazione sarà anche la presentazione del libro del critico Piero De Giovanni sui nuovi statuti della regia: un lavoro nato proprio dall'esperienza come giurato e selezionatore alla V edizione del Desenzano Film Festival. A tal proposito, la giuria dell'edizione 2026 sarà composta da Federico Francioni, Giulia Grandinetti e Francesco D'Isa.
Federico Francioni. Nato a Campobasso nel 1988, regista e sceneggiatore diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia. Firma con Yan Cheng i documentari Tomba del Tuffatore e The First Shot, Miglior Film alla Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro, oltre al cortometraggio Octavia. Il documentario Rue Garibaldi vince come Miglior Film al Torino Film Festival, sezione Italiana.doc. Quest'anno firma insieme a Samuele Sestieri il film “Si sveglia e sbadiglia, il gatto; poi l'amore”, presentato nella sezione Notti Veneziane delle Giornate degli Autori, alla 83. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia 2026.
Giulia Grandinetti. Nata a Macerata nel 1989, regista, sceneggiatrice e produttrice indipendente, formata all'Accademia di Cinecittà e laureata in Lettere e Filosofia all'Università Roma Tre. Firma la trilogia di cortometraggi Guinea Pig, Tria — presentato nella sezione Orizzonti della Mostra del Cinema di Venezia 2022 — e Majonezë, vincitore del concorso di Alice nella Città 2024 e premiato in oltre 70 festival internazionali. Quest'anno è membro della giuria di SIC@SIC, la sezione cortometraggi della Settimana Internazionale della Critica di Venezia 2026.
Francesco D'Isa. Nato a Firenze nel 1980, filosofo, scrittore e artista digitale, direttore editoriale della rivista culturale L'Indiscreto dal 2015. Tra i pionieri italiani nell'uso dell'intelligenza artificiale applicata all'illustrazione e alle arti visive, ha pubblicato saggi e romanzi per Hoepli, effequ, Tunué, Bompiani, Nottetempo, Newton Compton e Tlon. Autore del graphic novel Sunyata (2023) e del saggio La rivoluzione algoritmica delle immagini (2024).
"Sul piano della fruizione – continua Matteo Delai – rivendichiamo la dimensione notturna e collettiva della visione. Il concorso si articolerà tra sabato e domenica, con una proiezione serale il sabato, per riportare le proiezioni nel loro spazio naturale: l'oscurità della sala". Le restanti proiezioni si terranno di giorno, sabato e domenica. La selezione affronta le faglie del presente attraverso diversi assi di ricerca: il territorio, con la sezione Cinema Lombardia che registra un'affluenza di opere mai vista, segnale di un tessuto creativo locale in forte fermento; la geopolitica e gli sguardi internazionali, dai titoli provenienti da Cuba, Haiti e Cina fino a documentari di forte impatto analitico che indagano la psiche dei soldati dell'esercito israeliano; l'ambiente e il lavoro, con l'impatto del cambiamento climatico; le ibridazioni tecnologiche, con uno sguardo aperto sui nuovi dispositivi di creazione, compresi i lavori sviluppati con la AI. "Il Desenzano Film Festival – conclude Delai – si conferma così un luogo di confine, dove il cortometraggio rifiuta l'idea di formato minore per affermarsi come forma complessa e pienamente contemporanea".
Tutti i trofei del festival sono realizzati su misura da Marmi Ghirardi, prestigiosa azienda lapidea italiana partner del festival, che firma pezzi unici in marmo nero. Il festival mette inoltre in palio complessivamente 1.000 euro in premi in denaro, distribuiti tra il Gran Premio della Giuria, il Premio alla Sperimentazione Cinematografica e il Premio del Pubblico. Tra i riconoscimenti assegnati anche il Premio Visione d'Autore, il Premio Sguardo sul Presente, la Menzione Speciale al Merito Tecnico e Artistico, il Premio Composizione Audiovisiva, il Premio Giuria Giovani, il Premio Lombardia, il Premio della Critica "Sentieri Selvaggi" e due residenze artistiche a Bienno dedicate allo sviluppo di sceneggiature e alla produzione di opere di cinema sperimentale.
I dettagli del programma e il cartellone definitivo saranno svelati a ridosso dell'VIII edizione. Nella foto, uno scatto dell'edizione 2025 del festival.
Nell’ambito di una programmazione culturale con cui già da diversi anni indaga il tema della donna nell’arte, la Casa degli artisti «Giacomo Vittone» propone dal 5 settembre all’8 novembre un nuovo progetto espositivo dedicato alle figure femminili dipinte da Gino Pancheri (Trento, 1905-1943).
Era il 2019 quando, per la prima volta in Trentino, la Casa degli artisti con la mostra «Arte donna. L'altra metà del Novecento Trentino» esplorava il contributo delle donne all’evoluzione delle arti figurative del Novecento. Da allora l'attenzione a tutte le forme espressive femminili, quelle opera di donne come quelle che alle donne sono dedicate, ha sempre mantenuto uno spazio nella programmazione culturale, soffermandosi nel tempo, in particolare, su pittrici di diversa formazione ed estrazione sociale appartenenti a generazioni diverse che hanno vissuto la trasformazione dalla cultura ottocentesca fino alla scena artistica trentina del secondo Novecento.
Ora la nuova mostra «Gino Pancheri. Figure femminili» propone opere di donne ritratte dal pittore trentino nella loro quotidianità: donne che sembrano in attesa di qualcosa che sta per avvenire e che sospendono in un'aura contemplativa anche l’osservatore. La mostra, a cura di Roberta Bonazza, vuole riportare lo sguardo sulla poetica di Gino Pancheri in relazione alla figura, offrendo anche una piccola sezione di opere di paesaggio, altro tema caro all’artista.
Formato all’Accademia di belle arti di Brera, Pancheri fu tra gli artisti più attivi nel decennio tra il 1930 e il 1940, incontrando artisti come Manzù, Carrà, nonché il poeta Alfonso Gatto. Fu animato da una ricerca interiore e di studio del colore che nel 1938 lo portò a trasferirsi in Toscana alla ricerca di paesaggi più ampi e colori più caldi. «La sua è una poetica gentile e intensa - spiega la curatrice - sia nel modo in cui ritrae le donne sia nelle opere dove rappresenta paesaggi trentini, senza figura alcuna. Solo silenzio».
Morto prematuramente durante il bombardamento di Trento nel 1943, Gino Pancheri è ricordato da una lapide collocata sulle mura del rione della Portéla che riporta una epigrafe del poeta Alfonso Gatto: «Nella festa della pittura, nella storia dell’arte, il pittore Pancheri non ha morte, non ha vecchiezza, ma solo la sua gioventù e gli occhi chiari con cui guardò il mondo, la sua terra, la città natale che qui lo ricorda e l’affida all’addolorata memoria».
L’inaugurazione della mostra si terrà sabato 5 settembre con inizio alle ore 18. La mostra sarà aperta alla visita dal martedì alla domenica (lunedì chiuso) dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18 con ingresso libero. La Casa degli artisti «Giacomo Vittone» è gestita dai Comuni di Arco, Riva del Garda e Tenno, quest’ultimo quale ente capofila.
Il Comune di Arco ha bandito un concorso per un’opera d’arte destinata ad abbellire il nuovo auditorium-teatro nel complesso ex Quisisana, con consegna degli elaborati fissata entro le ore 12 del 3 novembre.
L’opera, di dimensioni e materiali a scelta, è a tema libero, ma dovrà comunque rapportarsi in modo coerente con il contesto ovvero un edificio, anch’esso realizzato mediante un concorso, per il quale il progettista ha interpretato il senso di un’area ubicata alla conclusione dell’asse ottocentesco che caratterizza la città di Arco, poco oltre il perimetro dell’impianto medievale.
Gli spazi esterni e interni idonei alla collocazione dell’opera sono tre: la zona delle gradonate esterne adiacenti al muretto del bordo di copertura, la vasca d’acqua nei pressi dell’ingresso e la sommità interna della lama di vetro prospiciente la copertura del teatro, che sia visibile anche alla sera, con la possibilità di utilizzare nuove tecnologie di proiezione video delle immagini (“arte immateriale”). L’artista sarà libero di scegliere il luogo più adatto alla rappresentazione della propria opera e potrà presentare anche una proposta per ognuno degli spazi (ma la commissione ne sceglierà una sola da realizzare).
Al vincitore sono destinati 15 mila euro, comprensivi di tutti i costi (quali manodopera, materiali, allestimenti e ponteggi, oneri relativi alla sicurezza, eventuali supporti, trasporto, installazione e opere di finitura. Gli artisti possono partecipare individualmente o in gruppo. È consigliato (ma non obbligatorio) un sopralluogo dell’area.
Il bando e la documentazione allegata (tavole e dichiarazioni) sono disponibili sul sito del Comune di Arco nella sezione «Amministrazione trasparente» seguendo il percorso «Bandi di gara e contratti», «Atti delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori distintamente per ogni procedura», «Atti relativi alle procedure per l’affidamento di appalti pubblici di servizi, forniture, lavori e opere di concorsi pubblici di progettazione di concorsi di idee e di concessioni», «Bandi di gara e contratti», «Opera d'arte teatro». Bando e documentazione possono essere consultati anche sul sito della Provincia autonoma di Trento nel portale tematico della cultura (www.cultura.trentino.it) nella sezione «Bandi» alla voce «Opere d’arte per l’abbellimento degli edifici pubblici».
Gli elaborati richiesti, descritti nel bando, si possono consegnare in tre modi: raccomandata del servizio postale, plico analogo di un corriere o di persona all’ufficio protocollo in municipio negli orari di apertura al pubblico (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30, il giovedì anche dalle 14.30 alle 16.30). Informazioni si possono ottenere per pec all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro dieci giorni antecedenti il termine per la consegna.
La Commissione giudicatrice è composta, a norma di legge, dall’assessore alla cultura Massimiliano Floriani (con funzioni di presidente); dall’arch. Federico Rosa, in qualità di delegato dallo studio Cecchetto & Associati (progettista dell’opera edile per gli aspetti architettonici); dalla dott.ssa Tessa Battisti, in qualità di esperto designato dalle associazioni artistiche maggiormente rappresentative a livello provinciale (associazione Le Garage Lab); e dal dott. Gabriele Salvaterra, in qualità di esperto designato dal dirigente generale dell’Unità di missione strategica per i beni e le attività culturali della Provincia.
«Questo bando è un passaggio obbligatorio per il nuovo teatro - spiega l’assessore Floriani - dotarlo di un'opera d'arte è previsto dalla legge provinciale sull'abbellimento degli edifici pubblici, che si trasforma in una ulteriore opportunità culturale per Arco. L’obiettivo è avere un'opera che dialoghi con il teatro e con la città».
Boom di richieste da tutto il mondo per la gara ciclistica che si svolgerà nella primavera del 2027, dal 9 all'11 aprile. Gli organizzatori hanno previsto una riapertura delle iscrizioni il prossimo 10 settembre.
Per garantire una partecipazione internazionale bilanciata e inclusiva, nel 2027 i pettorali saranno limitati per Nazione e per Regione italiana. Al momento sono già 18 le nazioni presenti: Italia, Stati Uniti, Australia, Germania, Austria, Polonia, Russia, Regno Unito, Slovenia, Repubblica Ceca, Belgio, Svizzera, Francia, Svezia, Ucraina, Grecia, Paesi Bassi, Lituania.
La prima apertura iscrizioni al Colnago Lake Garda Cycling Festival 2027 - programmata per il 27 agosto scorso, con un'anteprima il 26 - ha visto esuriti i posti in poche ore. Una risposta straordinaria che racconta, ancora una volta, quanto sia forte l'attesa per il CLG 2027.
Quella del 2027 sarà un'edizione più internazionale che mai. Sempre più ciclisti internazionali stanno infatti scegliendo il Lago di Garda come destinazione per vivere un weekend fatto di ciclismo, territorio ed emozioni uniche.
La prossima apertura delle iscrizioni è prevista per il 10 settembre alle 21. Saranno disponibili 500 pettorali e i primi dieci atleti saranno iscritti Rin griglia gold.
Oltre 200 iscritti alla seconda edizione della gara organizzata dalla Canottieri Garda Salò che si correrà domani, domenica 6 settembre, a Toscolano Maderno.
Prende il via domenica 6 settembre il 2° Triathlon Kids Future Stars di Toscolano Maderno, ottava tappa della Coppa Lombardia Giovani, che vedrà scendere in gara oltre 200 giovani atleti delle categorie Youth A, B, Juniores, Ragazzi, Esordienti, Cuccioli e Minicuccioli.
La competizione è organizzata dalla Società Canottieri Garda Salò con il patrocinio del Comune di Toscolano Maderno, in collaborazione con il locale Circolo Vela. Sulla linea di partenza 217 partecipanti in rappresentanza di 22 società sportive. A guidare la classifica per numero di iscritti è NPV Varedo Triathlon Team, con 34 atleti al via, davanti a Feniks Seavim Team (27) e alla società organizzatrice Canottieri Garda Salò (24).
L’inizio della gara è fissato per le 9, dal tratto di Viale Guglielmo Marconi che costeggia la Spiaggia degli Ulivi, dove verrà allestita la zona cambio per la transizione tra nuoto, bici e corsa, le tre discipline che definiscono il triathlon.
Anche quest’anno gli organizzatori hanno prestato grande attenzione alla sostenibilità, anche grazie al contributo di Acqua Tavina, che distribuirà acqua in bottigliette di plastica riciclata rPET poi raccolte a fine gara, e del pastificio Gaetarelli, che per il pasta party post gara utilizzerà piatti e posate compostabili e biodegradabili.
A fare da contorno all'evento, musica e intrattenimento, mentre al mattino un'area gonfiabili animerà la giornata dei più piccoli.
“217 partecipanti al nastro di partenza, 22 società sportive coinvolte per il nostro 2° Triathlon Kids Future Stars di Toscolano Maderno, ottava tappa della Coppa Lombardia Giovani, dedicato alle categorie Youth A, B, Juniores, Ragazzi, Esordienti, Cuccioli e Minicuccioli. Questi numeri sono la nostra soddisfazione, per un impegno che portiamo avanti anche con le altre importanti realtà sportive del territorio: promuovere concretamente i valori dello Sport attraverso il sostegno ai nostri ragazzi” sottolinea Vittoria Goi, vicesindaco e assessore allo Sport del Comune di Toscolano Maderno. “Un grazie speciale alla Canottieri Garda Salò, agli uffici comunali Sport e Polizia Locale per l’organizzazione e a Cisco Andreis per l’insostituibile collaborazione”.
Tra venerdì 4 e domenica 6 settembre si terrà nel Savallese il VERTICAL & TROFEO NASEGO 2026, tre giorni di grande sport con atleti provenienti da tutto il mondo.
Da venerdì 4 a domenica 6 settembre 2026 sulle alture del Savallese si celebra il week end del Nasego: quasi 30 nazioni rappresentate e tutti e 5 i continenti del globo presenti per l’edizione numero 25 dello storico trofeo, che sarà preceduto dalla 11esima edizione del sempre eccitante e durissimo Vertical Nasego.
Unica tappa italiana della Coppa del Mondo WMRA-WorldAthletics per il 2026, la Nasego vedrà sfidarsi i più forti al mondo con l’iridata Nina Engelhard che esordisce a Casto e cerca il record dei due percorsi sfidando Andrea Mayr, Joyce Njeru, Kirsty Sky Dickson, Francesca Ghelfi, Arianna Dentis, Axelle Genoud.
Ci sarà la coppia leggendaria dei Keniani Philemon Kiriago e Patrick Kipngeno, presenti ambedue al via dopo aver dominato la Sierre-Zinal, ci sarà, anch’egli attesissimo, il Campione Europeo Uphill in carica Jacob Adkin che se la vedrà con Aymonod, Atuya, Elia, Rostan e Moia sul Vertical, e poi ancora sul trofeo: l’eritreo Petro Mamu Shaku, lo svizzero Jonas Soldini, il francese Theo Klein, lo svedese Martin Nilsson, il messicano Brayan Rodriguez.. e tanti, tantissimi altri campioni veri.
L’evento sarà anche il teatro dell’incontro ufficiale per Nazioni intitolato alla Memoria di Silvestro Niboli: 7 rappresentative nazionali a sfidarsi sui sentieri tra il Rifugio Nasego e Comero, dove partì l'avventura imprenditoriale del gruppo Silmar.
Per un intero week end tra Casto e le sue piccole frazioni montane al centro della scena ci sarà la grande Corsa in Montagna e la festa di contorno che da sempre contraddistingue questo evento. Spazio e momenti dedicati a tutti in un programma che racconta la storia di una comunità famosa per la propria operosità e voglia di stare insieme.
Si parte venerdì 4 settembre con la serata dedicata alla Nasego Kids, allenamenti e gare dedicate ai giovanissimi, che incontrano i grandi campioni del mountain running al centro sportivo ABCF di Famea. Poi tutti sotto il mega tendone della Nasego, per l'apertura ufficiale dell’evento con la sfilata delle “Seven Nations” invitate per il Memorial Silvestro Niboli e subito dopo l’introduzione dei super-elites in gara l’indomani sul Vertical Nasego. Sabato mattina 5 settembre la salita verticale alla Corna di Savallo, le premiazioni nel pomeriggio ed una nuova eccitante serata per scoprire i super élites per la gara della domenica, con a corollario anche un importante momento di riconoscimento alle Associazioni di Volontariato del Paese che saliranno sul palco per ricevere un premio speciale. Grande chiusura Domenica 6 settembre con la gara regina: “il XXV Trofeo Nasego”, seguito dalla cerimonia finale che lascerà spazio poi al 3° tempo del Mountain Running.
Il comitato organizzatore è pronto come sempre a far conoscere la propria proverbiale ospitalità, con tre giorni di sport ma anche di ottima cucina bresciana, con lo spiedo ed i casoncelli grandi protagonisti.
Con il mese di settembre tornano gli appuntamenti di Nati per Leggere, la lettura ad alta voce per i bambini nelle biblioteche e nei consultori. Oltre alle consuete attività di lettura del Sistema Bibliotecario del Nord-Est Bresciano, uno speciale appuntamento domenica 13 settembre al Festival delle Famiglie di San Felice del Benaco.
Prosegue anche questo mese il programma di attività promosso dal Sistema Bibliotecario Nord-Est Bresciano, parte della Rete Bibliotecaria Bresciana e Cremonese, nell'ambito di Nati per Leggere, il programma nazionale di promozione della lettura ad alta voce in famiglia rivolto ai bambini da 0 a 6 anni.
Un appuntamento speciale è in programma per domenica 13 settembre, quando le volontarie saranno presenti al Festival delle Famiglie, la giornata organizzata da Area Coop - Astrolabio Centro per la Famiglia presso la Fondazione Cominelli di Cisano di San Felice del Benaco. All'interno della festa, aperta gratuitamente a tutti, sarà allestito un angolo con letture a tema pensate per i più piccoli, occasione anche per presentare al pubblico il programma di attività Nati per Leggere in corso nelle biblioteche e nei consultori della rete.
Le occasioni di lettura condivisa proseguiranno nelle prossime settimane nelle biblioteche di Valsabbia e Garda secondo il calendario e le modalità di seguito riportate:
9 settembre e 23 settembre, entrambe alle ore 16.30, Biblioteca di Salò, rispettivamente per 0-3 e 3-6 anni;
12 settembre ore 9:45, Biblioteca di Manerba del Garda;
13 settembre dalle 14:30, San Felice del Benaco (Festival delle Famiglie);
14 settembre ore 16:30, Biblioteca di Idro;
18 settembre ore 16:00, Biblioteca di Vallio Terme;
19 settembre alle 10:00 in biblioteca a Vobarno e alle 10:30 a Villanuova sul Clisi;
24 settembre ore 16:15 a Moniga (0-3 anni) e ore 16:20 Biblioteca di Sabbio Chiese;
26 settembre tre appuntamenti: ore 9:30 a Muscoline, ore 10:00 Biblioteca di Calvagese della Riviera e alle 10:30 Biblioteca di San Felice del Benaco;
28 settembre si replica presso la Biblioteca di Moniga, per bimbi 3-6 anni, sempre alle 16:15;
30 settembre speciale Nati per la Musica, ore 16:00 in Biblioteca a Salò e alle 16:30 lettura presso la Biblioteca di Bione.
Oltre alle iniziative in biblioteca, il Sistema Bibliotecario Nord Est Bresciano, in collaborazione con ATS Brescia e Cooperative del territorio, propone appuntamenti Nati per Leggere anche in consultori familiari, centri vaccinali, Case di Comunità e altri spazi dedicati alle famiglie. Bibliotecarie e volontarie saranno presenti per letture e consigli:
23 settembre dalle 9:30 alle 12:00, Consultorio familiare Nodi, Vestone;
30 settembre presso la Biblioteca di Salò, in collaborazione con il consultorio, intervento di presentazione del programma nazionale Nati per leggere al corso di accompagnamento al parto, ore 17:30.
La lista degli eventi, in costante aggiornamento, è pubblicata a questo indirizzo: https://brescia.cosedafare.net/aggregatieventi/festival-rassegne/letteratura/nati-leggere-1325.html.
Per informazioni dettagliate sugli orari e per eventuali prenotazioni, si consiglia di contattare direttamente la biblioteca/struttura di riferimento.
Sette appuntamenti gratuiti chiudono l’estate di Museums & More in Valle Sabbia. Dal sito UNESCO del Lucone ai calanchi di Treviso Bresciano, passando per laboratori di inchiostri naturali e antichi confini: settembre è il mese più fitto della rassegna del Sistema Museale della Valle Sabbia, che finora ha già coinvolto oltre 300 partecipanti.
Continua la terza edizione di Museums & More in Valle Sabbia, la rassegna curata dal Sistema Museale che quest'anno porta il titolo "La cultura da toccare". Da luglio a settembre 2026 il programma alterna attività per famiglie e bambini, laboratori creativi e sensoriali e appuntamenti all'aria aperta — passeggiate, escursioni guidate, visite a chiese, musei e siti archeologici. Il bilancio dei primi due mesi parla di oltre 300 partecipanti complessivi, tutti a titolo gratuito.
Uno dei tratti distintivi della rassegna è la sua diffusione territoriale: le attività hanno attraversato numerosi comuni della valle e toccato luoghi simbolo come la Rocca d'Anfo, il Museo del Ferro di Odolo, Bagolino e i luoghi legati alla memoria storica e della Resistenza. Un modo per valorizzare la cultura locale, offrire proposte inclusive a un pubblico eterogeneo, rafforzare il legame tra comunità e territorio e alimentare un turismo culturale di prossimità.
Gli appuntamenti di settembre:
Venerdì 4 settembre | Polpenazze del Garda. Visita al Lucone, patrimonio UNESCO - Ore 17:30: ritrovo all'area archeologica di via Lago Lucone. Con il direttore del Museo Archeologico della Valle Sabbia Marco Baioni si scoprono i dietro le quinte del sito palafitticolo e degli scavi in corso. Durata 1,5 ore, attività riservata ai maggiori di 15 anni. Iscrizioni entro il 03/09: https://form.jotform.com/262301358958059
Sabato 5 settembre | Ponte Caffaro. Esplorazione guidata La linea invisibile - Ore 10:00: ritrovo a Borgo San Giacomo. L'esplorazione storico-culturale lungo l'antico confine che per secoli ha diviso due mondi (Repubblica di Venezia e feudo dei Conti Lodron, Impero Austro-Ungarico e Italia) con la guida ambientale escursionistica Nadia Panelli. Camminata facile di 4 km, adatta a tutti, durata 2 ore. Iscrizioni entro il 04/09: https://form.jotform.com/262301805099052
Domenica 6 settembre | Idro. Tre cime, un lago. Trekking sul sentiero delle cascate - Ore 9:00: ritrovo a Crone. Impegnativa, suggestiva, panoramica escursione tra le vette che sovrastano il magnifico lago d’Idro. Partendo da Crone fino a Cima Pelata, Cima Crench e Cima Croce Perlè. Dopo la pausa pranzo ritorno passando per l’avventuroso sentiero delle cascate. Accompagnati da GAE Ettore Franchini. Per adolescenti e adulti, difficoltà EE – Escursionisti Esperti (12 km, per 4 ore di camminata, 800mt dislivello); obbligatorie calzature chiuse da trekking, cappellino, k-way, pranzo al sacco e acqua. Versione in lingua inglese su richiesta. Iscrizioni entro il 04/09: https://form.jotform.com/262372798052363
Venerdì 11 settembre | Treviso Bresciano. Attività per famiglie “Rami, foglie e rocce” - Ore 16:00: ritrovo alla Chiesetta di San Liberale (consigliata la salita da Idro). Attività creativa di introduzione ai ripari naturali per famiglie con bambini dai 6 anni: una piccola escursione alla scoperta del forte di Valledrane e la pratica di costruzione di ripari naturali, con la guida ambientale escursionistica Elisa Bodei. Durata 3 ore circa, camminata facile; i minori devono essere accompagnati da un adulto per l’evento. Iscrizioni entro il 10/09: https://form.jotform.com/262373471107353
Sabato 12 settembre | Sabbio Chiese. Laboratorio Legàmi - Ore 14:30-17:00 al Museo Stampatori «da Sabbio». Un laboratorio dedicato alla preparazione di inchiostri selvatici naturali e alla sperimentazione creativa con materiali raccolti nell'ambiente, a cura di Anna Roberti. Per adolescenti e adulti. Iscrizione contattando il Museo via WhatsApp al 338 1495924.
Domenica 13 settembre | Treviso Bresciano Xperience. Escursione tra i calanchi e nella Valle dei Morti - Ore 9:00: ritrovo al punto acqua di Treviso Bresciano. Percorso ad anello, salita alla Croce della Cocca per poi scendere alla frazione di Vico, proseguendo per la Valle dei Morti ed i suoi calanchi. Si raggiungerà la chiesa parrocchiale di San Martino per poi tornare al punto di partenza con la guida ambientale escursionistica Ettore Franchini: 8 km, 350 metri di dislivello, difficoltà E — Escursionisti, durata 2 ore circa. Necessarie scarpe chiuse da trekking, cappellino e acqua. Versione in lingua inglese su richiesta. Iscrizioni entro l'11 settembre: https://form.jotform.com/262373506154354
Sabato 26 settembre | Casto. Sulla via del Moretto. Visita guidata al Santuario di Auro - Ore 15:00-17:00, ritrovo presso il santuario. Ultimo appuntamento della stagione, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio: visita guidata dedicata a storia, arte e devozione del Santuario della Madonna della Neve di Auro, a cura di Cinzia Pasini (ArteConNoi). Aperto a tutti. Locandina e link per l’iscrizione presto disponibile.
La partecipazione è gratuita con iscrizione obbligatoria. Il programma completo è su https://sistemamuseale.cmvs.it/blog/museums-and-more-2026/.
L’abituale gratuità per i residenti nel Comune di Brescia in agosto viene estesa anche ai residenti e nati della provincia. Un mese tra mostre, realtà virtuale e visite guidate nei "rifugi climatici" della cultura, fino alle serate d'estate nel Viridarium tra aperitivi e cinema sotto le stelle.
Anche quest’anno l’estate bresciana si tinge di arte e accoglienza. Per tutto il mese di agosto, il Comune di Brescia e la Fondazione Brescia Musei rinnovano una delle iniziative più amate dalla comunità, offrendo l’ingresso gratuito a tutte le sedi museali cittadine – Museo di Santa Giulia, Brixia. Parco archeologico di Brescia romana, Pinacoteca Tosio Martinengo, Museo del Risorgimento Leonessa d’Italia e Museo delle Armi Luigi Marzoli – per tutti i nati e i residenti non solo in città, ma anche nell'intera provincia di Brescia. Un’occasione imperdibile per vivere la bellezza a passo lento ed esplorare il patrimonio locale senza fretta.
Di fronte alle temperature che sembra caratterizzeranno anche il prossimo mese, i musei si confermano essere i perfetti "rifugi climatici" della città: oasi climatizzate, luoghi piacevoli e rigeneranti dove cercare riparo dal grande caldo e nutrire la mente. Tutte le sedi museali gestite da Fondazione Brescia Musei saranno aperte dal martedì alla domenica, con orario continuato dalle 10.00 alle 19.00 e ultimo ingresso alle 18.15, garantendo l'apertura straordinaria e gratuita anche sabato 15 agosto, giorno di Ferragosto.
Per usufruire dell’agevolazione basterà mostrare in biglietteria un documento di identità che attesti la nascita o la residenza in provincia di Brescia, ad eccezione dei gruppi (minimo 10 persone, massimo 25) per i quali le modalità di prenotazione restano quelle consuete, chiamando il Centro Unico Prenotazioni. I titoli di accesso saranno ritirabili presso le biglietterie delle singole sedi museali.
Proprio in occasione del weekend di Ferragosto, sabato 15 e domenica 16 agosto, Fondazione Brescia Musei proporrà una speciale sorpresa per tutti i visitatori: riprendendo la fortunata modalità del booksharing già rodata durante i grandi eventi, metterà a disposizione gratuitamente un'ampia varietà di titoli e volumi d'arte. Un'opportunità unica per arricchire la propria biblioteca personale e portare a casa un pezzo di bellezza culturale.
La gratuità del biglietto permette di spaziare liberamente tra le grandi Collezioni permanenti e un ricco ventaglio di esposizioni temporanee allestite in tutta la città. Al Museo di Santa Giulia, oltre ai tesori del complesso monastico, il pubblico potrà ammirare le mostre "Franca Ghitti. Storie di Altri alfabeti", a cura di Fausto Lorenzi e Elena Pontiggia e "La Vittoria di Brescia. 40 fotografi e un’eterna bellezza", curata da Giovanna Calvenzi. La passeggiata culturale continua nell'atmosfera romana del Parco archeologico di Brixia, tra i capolavori della Pinacoteca Tosio Martinengo, fino ad arrivare al fascino del Castello dove poter visitare il Museo delle Armi Luigi Marzoli e il Museo del Risorgimento Leonessa d’Italia, dove, negli spazi del Grande Miglio è ospitata la mostra "Cristina Mittermeier. La grande saggezza", anch’essa ad ingresso gratuito.
Per arricchire la visita di piccoli e grandi, Fondazione Brescia Musei ha messo a disposizione gratuitamente strumenti come la guida multimediale EasyGuide - fruibile direttamente dal proprio smartphone - e gli Activity Book, originali quaderni illustrati in formato leporello ricchi di giochi e curiosità per scoprire il patrimonio in autonomia divertendosi, scaricabili anche online in lingua tedesca.
L'ingresso gratuito diventa anche il passaporto ideale per scoprire le innovative visitor experiences ideate da Fondazione Brescia Musei. La grande novità della stagione è il progetto "Double Reality – Il monumento e il suo doppio", che trova il suo cuore pulsante nella nuova VR Room inaugurata presso la Pinacoteca Tosio Martinengo, l’esperienza immersiva a 360 gradi che fonde danza, tecnologia e arte grazie alle performance di tre firme della coreografia internazionale. Diego Tortelli, Head Choreographer della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi Milano Cortina 2026, ha firmato i percorsi in realtà virtuale per la Pinacoteca e il Museo delle Armi, Francesca Lattuada ha creato un'opera virtuale incentrata sulla Vittoria Alata, mentre Lara Guidetti è autrice delle performance ambientate al Museo di Santa Giulia e al Museo del Risorgimento. Il percorso tecnologico è gratuito e inserito nella visita.
Il risparmio sul titolo del biglietto potrebbe invitare i visitatori ad acquistare, a fronte del contributo di 6 euro, l’esperienza di realtà aumentata Risorgimento VR Experience con la guida dell’affascinante Leonessa Lea, ideata da Elisabetta Dami, autrice di Geronimo Stilton, al Museo del Risorgimento Leonessa d’Italia, confermando Brescia come laboratorio d'avanguardia nel campo dell'innovazione digitale per la cultura.
Ad arricchire ulteriormente l'estate cittadina, Fondazione Brescia Musei propone un fitto calendario di appuntamenti guidati e laboratori per accompagnare il pubblico alla scoperta del patrimonio attraverso la voce di professionisti ed esperti, declinato nelle singole sedi museali. Al Museo di Santa Giulia, fulcro di numerose attività, il mese di agosto offre occasioni uniche per scoprire Collezioni e mostre temporanee. Per il ciclo Passeggiando tra i capolavori, l'appuntamento con la visita guidata alle Collezioni permanenti, al costo di 13 euro, è fissato per domenica 23 agosto alle ore 11.00, mentre venerdì 14 e sabato 29 agosto gli approfondimenti saranno dedicati alla mostra Franca Ghitti. Storie di Altri alfabeti (sempre 13 euro). Grande protagonista del mese è anche la monografica Bruce Gilden. A Closer Look (accessibile per tutti da martedì a domenica a soli 5 euro): tutte le domeniche dal 2 al 23 agosto (incluso), con un contributo di 5 euro, si terranno visite guidate dedicate all'esposizione del grande fotografo americano.
Tra gli eventi speciali spiccano due appuntamenti pensati in abbinamento al cinema sotto le stelle de L'Eden d'estate: giovedì 6 agosto alle ore 17.30 si terrà Sulla strada, una visita alla mostra di Gilden arricchita dal sagace monologo "Z" con l'attrice Francesca Cecala (biglietto unico 17 euro) prima della proiezione del film Kneecap, di Rich Peppiatt), mentre mercoledì 26 agosto alle ore 17.30 i più piccoli (6-11 anni) potranno partecipare a Yōkai, un originale "tour mostruoso" nel folklore giapponese per creare il proprio personaggio portafortuna, che anticipa la visione del capolavoro d'animazione La Principessa Mononoke.
Per gli appassionati di storia antica, a Brixia – Parco archeologico di Brescia romana gli appuntamenti della domenica mattina con Passeggiando tra i capolavori si terranno il 2 e il 30 agosto alle ore 11.00, offrendo un viaggio affascinante tra le monumentali testimonianze della città romana. Spostandosi alla Pinacoteca Tosio Martinengo, l'appuntamento domenicale con le visite guidate alle ricche collezioni pittoriche è previsto per il 16 agosto, sempre alle ore 11.00.
I Musei del Castello si confermano infine un polo vitale sia per l'approfondimento storico sia per i momenti dedicati al tempo libero in famiglia. Domenica 9 agosto alle ore 11.00, la visita Passeggiando tra i capolavori condurrà i visitatori attraverso un percorso unico tra il Museo delle Armi Luigi Marzoli e il Museo del Risorgimento Leonessa d’Italia. Proprio quest'ultima sede ospiterà, giovedì 13 e giovedì 27 agosto, due visite guidate speciali (13 euro) dedicate alla mostra Cristina Mittermeier. La grande saggezza allestita negli spazi del Grande Miglio. Il Castello sarà inoltre la cornice, giovedì 6 agosto alle ore 18.30, dell'ultimo appuntamento della rassegna Relax per tutta la famiglia: bimbi in gioco, aperitivo per i genitori: un'iniziativa che permette agli adulti di godersi un drink in totale tranquillità nel dehors del Belvedere 030 mentre i bambini svolgono attività creative guidate dagli operatori nella Palazzina Ex Ufficiali.
E per chi desidera prolungare questo viaggio nell'arte anche dopo la visita, la serata continua sotto il cielo di Brescia. C’è infatti un angolo di Brescia dove il ritmo frenetico della giornata sfuma e lascia il posto alla piacevole brezza che scende dal colle del Castello. È "Stasera? Museo! Food & Drink", il cocktail bar incastonato nel Viridarium, il suggestivo Parco delle sculture contemporanee del Museo di Santa Giulia, aperto dal martedì alla domenica dalle 18.00 alle 24.00. Un luogo che ridefinisce il concetto di aperitivo estivo, trasformando un semplice momento di relax in un'esperienza d'atmosfera unica. A rendere straordinario questo spazio è la sua capacità di coniugare un'estetica ricercata e chic a un'anima autenticamente pop e democratica. Immerso tra capolavori d'arte contemporanea e il verde del parco, il bar offre un ambiente raffinato senza mai risultare formale o esclusivo. I prezzi accessibili e la proposta informale lo rendono perfetto per un pubblico trasversale: dal visitatore che vuole concludere in bellezza il tour tra le sale espositive, al gruppo di amici in cerca di un drink curato lontano dal caos cittadino, fino a chi desidera un'idea originale e romantica per la serata.
In questo contesto, la vicinanza al colle regala un microclima naturale piacevolmente fresco, ideale per ritrovare sollievo nelle serate estive. L'esperienza non si ferma però al solo bicchiere: l'aperitivo o il drink serale da "Stasera? Museo!" diventano il naturale prologo a una serata di intrattenimento completo, permettendo di passare con naturalezza dal cocktail bar alle sedie de L’Eden d’estate, l’amato cinema all'aperto allestito nello stesso parco. Un modo informale e completo di abitare il museo, con cui Comune di Brescia e Fondazione Brescia Musei rinnovano la promessa di un patrimonio aperto e vitale, capace di regalare alla comunità un'estate di ritrovo e bellezza quotidiana.
Domenica 13 settembre presso la Biblioteca Comunale (via Mazzucchelli 2 - Ciliverghe di Mazzano), in collaborazione con le associazioni culturali del Comune di Mazzano, verrà proposta l'iniziativa "La cultura della cura", con l'intento di risvegliare l'attenzione verso l'ambiente, se stessi e gli altri. Tutte le attività saranno gratuite, consigliata la prenotazione.
Durante l'intera giornata verranno proposti laboratori e sarà attivo un mercatino del riusi e del riciclo. Per l'occasione è prevista l'apertura straordinaria della biblioteca e del bar dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 18.00.
Ethos, la cultura della cura, prenderà il via la mattina alle 10 con il laboratorio creativo "A quattro mani", dedicato a nonni e bambini a cura dell'Associazione Filo d'argento. In contemporanea la proposta "Aver cura di sè", pratica di yoga e meditazione a cura di Home Yoga e benessere.
Alle 11 inizierà il laboratorio teatrale "Custodi del futuro", destinato a bambini da 8 a 11 anni, mentre alle stessa ora per adulti e bambini verrà proposta la pratica di yoga "La cura che ci unisce", con Dimora Yoga.
Nel pomeriggio alle 14:30, i bambini da 5 a 10 anni potranno ascoltare "Tante lingue, tante storie", letture ad alta voce dedicate a loro. Alla stessa ora un incontro guidato di lettura condivisa, "Nessuno abbraccia un cactus", a cura dell'Associazione Arrabal.
Alle 15:30 il aboratorio "Io sono foglia" con materiale di recupero, rivolto a bambini da 5 a 10 anni. Alla stessa ora i ragazza da 10 a 15 anni sono invitati al laboratorio di disegno "I Supereroi salvano il mondo?".
Alle 16:30 genitori e bambini dai 4 anni possono partecipare al laboratorio teatrale "Il filo che ci lega", mentre in contemporanea Dimora Yoga proporrà "Spazio per sè", pratica di yoga rivolta a tutti.
Per informazioni, adesioni e iscrizioni è possibile contattare la biblioteca ai seguenti recapiti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 030.2121970-971-972. Per le pratiche di yoga si consiglia di portare un telo o un tappetino.
Sabato 5 settembre dalle 15 alle 16:30, presso Villa Caffetto (via Ugo Branca), si terrà la prima di una serie di iniziative con letture, riflessioni e attività pratiche dedicate a bambini e bambine dai 5 ai 10 anni. Dalle 16:30 alle 17, inoltre, verrà presentato nei dettagli il progetto "Piccoli ciceroni crescono".
Si intitola “Il porcospino di Schopenhauer” il primo laboratorio di filosofia per bambini che si terrà sabato 5 settembre alle 15 a Villa Caffetto a Calcinato, nell’ambito del progetto “Piccoli ciceroni crescono”, allestito in collaborazione con l’associazione Kaki Tree for Europe e concepito come momento di sperimentazione creativa e critica sul tema della convivenza.
La dimora signorile (nella foto di copertina) diventerà uno spazio a disposizione dei bambini, che si metteranno in gioco fisicamente e creativamente in due gruppi di lavoro, dai 5 ai 7 anni e dagli 8 a 10 anni.
“L'obiettivo - spiega la scrittrice Milde Caffetto - non è insegnare ad evitare i conflitti, che fanno parte della vita e aiutano la crescita, ma a trasformarli in occasioni di positivo miglioramento attraverso una ‘cassetta degli attrezzi’ unica: la pratica filosofica per decostruire l'aggressività verbale, sviluppare il pensiero critico-affettivo e coltivare la complessità, uscendo dalla logica binaria dell’amico/nemico; l’arte per trasformare il contrasto o la frustrazione in un atto creativo, collaborando a creare opere collettive in cui il segno del singolo integra e valorizza quello dell'altro; il teatro per sviluppare il controllo dello spazio, della voce e dei gesti, imparando a parlare davanti a un pubblico e a gestire l'imprevisto; l’architettura per esplorare la differenza fisica tra un muro che separa e un ponte che unisce, comprendendo come le nostre azioni influiscono sullo spazio e viceversa”.
Coordinato da Carla Mattarei e Nicola Zanotti, da settembre a maggio il progetto si svilupperà in nove appuntamenti, tutti di sabato pomeriggio. È possibile iscriversi ai singoli incontri o all’intero ciclo. I partecipanti iscritti all’intero ciclo saranno poi i protagonisti anche di una sessione di prove in vista di un evento finale aperto alla cittadinanza.
Esplorando i segreti e i tesori della Villa, i partecipanti verranno guidati in cacce al tesoro, condotti a riflettere sul proprio spazio emotivo attraverso le tre metafore filosofiche rappresentate sabato dal porcospino di Schopenhauer e, successivamente, dalla colomba di Kant e dall’ape di Saint-Simon. Ma svilupperanno anche la propria manualità progettando il loro spazio ideale, utilizzando cartone e materiali di riciclo. Ciascun bambino spiegherà cosa rende una stanza un luogo di pace, con un focus particolare sul rapporto tra la casa e giardino, metafora di apertura verso il mondo e di rispetto della natura.
Verranno quindi stabilite le regole di convivenza di queste case che, unite fra loro, formeranno un unico grande villaggio globale. Largo spazio sarà poi dato al teatro, alla musica, al public speaking e alle espressioni del linguaggio del corpo.
A fine maggio la Villa verrà aperta e gestita esclusivamente dai “Piccoli ciceroni”: saranno loro ad accogliere i visitatori, dividerli in gruppi e guidarli tra le stanze raccontando il luogo. La visita si concluderà con un omaggio al kaki di Nagasaki qui messo a dimora, in un dialogo sui temi della consapevolezza e della pace. Infine, in corteo, tutti i partecipanti raggiungeranno il kaki gemello, piantumato nel parco La Boschina di via Arnaldo.
Altre informazioni e ragguagli si possono ricevere scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Da settembre un nuovo servizio educativo pomeridiano per gli alunni della scuola primaria. La presentazione martedì 8 settembre alle 20:30 presso la sala consiliare del Comune di Calcinato.



